L’auto in questione è una Tesla Model S85. L’avviso del poliziotto: «Ne ho per 6 miglia, posso prenderlo per in un secondo». Il sospettato però riesce a fuggire: la sua auto ritrovata a San Josè. Bosques: «Siamo ancora fiduciosi sul funzionamento delle Tesla»

California, auto della polizia si scarica durante inseguimento: sospettato scappa

Rincorreva l’auto di un sospettato ricercato per un crimine, ma la Tesla lo abbandona per strada. È quello che è accaduto nella Bay Area di San Francisco (California), quando l’auto della polizia, una Tesla Model S85 del 2014, si è scaricata in uno dei momenti meno inopportuni. L’agente in servizio è stato attirato da un ricercato, ergo ha cominciato a pedinarlo. Il criminale, sospettato per un crimine con mandato di cattura a Santa Clara, è stato confermato tramite il riconoscimento della targa di una Toyota Avalon sul quale era alla guida. Così l’agente ha cominciato ad inseguirlo. Tuttavia, è poi stato notato come la batteria dell’auto elettrica più famosa al mono, era quasi scarica. A conferma l’agente ha dato l’allarme via radio: «Ho appena realizzato che ho la batteria bassa, ne ho per sei miglia sulla Tesla, così lo posso perdere in un secondo». L’auto elettrica, infatti, non era completamente carica in partenza, come ha spiegato il portavoce del dipartimento di Polizia di Fremont, Geneva Bosques: «Succede di tanto in tanto, soprattutto se un agente ritorna alla stazione per prendere un rapporto e poi non torna per strada». Stiamo parlando di una delle notizie curiose più discusse in questi giorni negli Stati Uniti, notizia che in poche ore ha fatto subito il giro del mondo.

Tesla in pattuglia da marzo 2019
Difatti, per strada a tutta velocità, la Tesla ha cominciato a perdere potenza e colpi, fino a fermarsi del tutto. Così il sospetto è riuscito a farla franca. Sono state allertate anche le forze dell’ordine della California. La pattuglia della California State Highway Patrol ha poi trovato l’auto del sospetto abbandonata a San Josè. La polizia di Fremont ha in realtà da poco scelto le Tesla con circa sei auto in prova nel dipartimento. «Potrebbero esserci varie ragioni per cui non è stato completamente caricato e, sfortunatamente, non posso commentare il motivo esatto in questo particolare giorno», ha detto Bosques. «La linea guida generale è che la batteria dovrebbe essere almeno mezza piena all’inizio del turno, e su questa vettura lo era».

Bosques ha inoltre aggiunto come non si possa mettere in dubbio il funzionamento delle Tesla in questo frangente: «Questo caso unico non cambia in alcun modo il nostro feeling riguardo alle prestazioni del veicolo a fini di pattuglia. Siamo ancora nei primi sei mesi del programma pilota e stiamo tenendo traccia di tutti i dati», ha concluso Bosques. Difatti, il servizio delle auto di pattuglia con Tesla, è stato confermato nel gennaio 2018, cominciato da marzo 2019 e ora ancora attivo.