Una folla di 5mila indù ha attaccato un villaggio musulmano nello stato di Bihar bruciando 20 capanne e provocando 4 morti. Alla base ci sarebbe una relazione, mal vista, tra due giovani delle due diverse etnie

4 musulmani arsi vivi

Una fonte ufficiale governativa ha riferito di alcuni violenti scontri tra indù e musulmani. Le vittime sono quattro, tutte musulmane, e tre delle quali arse vive. Il sovrintendente locale della polizia Ranjit K. Mishra, ha fatto sapere che sono state arrestate 14 persone con l’accusa di omicidio e incendio doloso. Sono occorsi 500 agenti, appostati dentro e intorno al villaggio di Sarayian, nello stato del Bihar, a porre fine alla tragica vicenda. Atul Prasad, esponente dell’amministrazione del Bihar, ha spiegato più dettagliatamente il motivo dello scontro. Domenica mattina sarebbe stato ritrovato a Sarayian il corpo senza vita di un ragazzo indù scomparso più di una settimana fa. I pescatori indù della zona hanno quindi accusato i musulmani attribuendogli questo delitto, e indicando come movente la relazione sentimentale tra il ragazzo e una ragazza musulmana di un villaggio a 55 chilometri da Patna, capitale dello stato di Bihar. La giovane ragazza è stata identificata come la figlia di un musulmano di nome Vikki, assolutamente contrario al loro rapporto. I due amanti sono quindi fuggiti insieme e le loro famiglie hanno iniziato ad accusarsi a vicenda. La situazione è però degenerata quando gli indù, dopo aver ritrovato il cadavere del ragazzo diciannovenne, sarebbero corsi immediatamente al villaggio di Vikki, e per vendicarsi avrebbero appiccato il fuoco alla sua capanna e ad altre 20 vicine. I resti carbonizzati dei corpi dei tre musulmani sono stati ritrovati sotto le macerie delle loro capanne, date alle fiamme durante gli scontri. Il quarto musulmano invece è stato colpito da innumerevoli proiettili e il suo cadavere è stato scoperto nei campi vicini al villaggio. Inizialmente la polizia ha avuto serie difficoltà ad entrare nel villaggio dove la folla inferocita di 5 mila indù distruggeva qualunque cosa si trovasse sul suo cammino. Per fortuna la maggior parte degli abitanti era riuscita a scappare in tempo, ma tre persone sono rimaste intrappolate senza una via d’uscita. La situazione a Sarayian è tesissima ma al momento sotto il continuo controllo della polizia. Il capo del governo del Bihar, Jitan Ram Manjhi, darà una ricompensa di 500mila rupie (circa 76mila euro) per le famiglie delle vittime.

In India vivono un miliardo e 200 milioni di persone e gli indù costituiscono oltre l’80% della popolazione, mentre i musulmani solo il 13%. Generalmente la loro convivenza è pacifica e le violenze sono occasionali.