La riforma elettorale è diventata legge passando a Montecitorio a scrutinio segreto con 334 voti a favore, 61 contrari e 4 astenuti. Maria Elena Boschi: “Merito dei parlamentari che ci hanno creduto in questi 14 mesi, anche quando tutti ci dicevano che era impossibile”

Maria Elena Boschi

Arriva il via libera definitivo dell’Italicum e Matteo Renzi esulta, così come esulta soddisfatta Maria Elena Boschi: “Missione compiuta”. La riforma elettorale adesso è legge passando a Montecitorio a scrutinio segreto con 334 voti a favore, 61 contrari e 4 astenuti.

Il presidente del Consiglio dopo l’ok finale ha twittato: “Impegno mantenuto, promessa rispettata. L’Italia ha bisogno di chi non dice sempre no. Avanti, con umiltà e coraggio”. Mentre il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi scrive su Facebook: “Promessa mantenuta: l’Italicum finalmente è legge! Il merito è dei parlamentari che ci hanno creduto in questi 14 mesi, anche quando tutti ci dicevano che era impossibile. Con la nuova legge elettorale torna un rapporto diretto e territoriale tra cittadini ed eletti, garantiamo la doppia preferenza uomo-donna e soprattutto usciamo dalla stagione delle larghe intese. Si sa subito chi vince e chi vince può governare stabilmente per cinque anni. Ora avanti con la riforma del Senato. Non ci fermiamo!”.

“La nostra legge elettorale è costituzionale e funziona. Quella di Berlusconi no. È una bella differenza”, ha detto la Boschi, ospite di ‘Otto e mezzo’ su La7, in risposta alle accuse al governo Renzi di aver operato allo stesso modo in cui operò quello di Berlusconi con il Porcellum.

“Sull’Italicum abbiamo avuto un risultato importante, abbiamo superato la maggioranza assoluta. La maggioranza ha dimostrato di sostenere la legge elettorale e il governo che sull’Italicum ha rischiato tutto”, ha continuato la Boschi aggiungendo che “finalmente abbiamo una legge elettorale che non è scritta dalla Corte Costituzionale ma dal Parlamento”.

E poi conclude: “Non andremo a votare domani. Abbiamo tante cose da fare a partire dalle riforme, quindi arriveremo al 2018. Oltretutto, la legge elettorale avrà efficacia dopo il 1 luglio 2016”.