Arrestato il fidanzato di Veronica Balsamo, la ragazza trovata morta in un dirupo a Valtellina. È accusato anche per il  tentato omicidio del 35enne Gianmario Lucchini durante la stessa notte.

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Veronica Balsamo, spinta in un dirupo. Arrestato il fidanzato

È stato arrestato Emanuele Casula con l’accusa di omicidio volontario nei confronti della fidanzata Veronica Balsamo, trovata morta in un dirupo a Valtellina, il 24 agosto. Le indagini hanno portato al ritrovamento di un impronta della scarpa di Emanuele sulla canottiera della vittima. Il fidanzato le avrebbe sferrato un calcio per farla cadere nel dirupo e in seguito uccisa con un colpo di pietra alla testa. Nella stessa notte avrebbe anche provato ad uccidere Gianmarco Lucchini, chierichetto di Grosotto, in provincia di Sondrio, colpendolo alla testa e in altre parti del corpo con un cacciavite, dopo essersi introdotto nella sua abitazione. La svolta avviene grazie all’esito degli esami tossicologici e genetici del Ris, che confermano la presenza del sangue di Veronica su alcuni indumenti dell’accusato, mentre il cacciavite era sporco sia del sangue del chierichetto che di Emanuele. Oltre a quella  di tentato omicidio dovrà rispondere dell’accusa aggravata di aver agito in luoghi e circostanze ostacolanti la difesa della vittima e di occultamento di cadavere. Ancora oscuri i reali motivi del gesto, anche se potrebbe aver spinto la fidanzata a seguito di un litigio. L’indagato continua a sostenere di non ricordare nulla, mentre Lucchini-aggredito secondo l’ipotesi di aver visto qualcosa quella notte-dà segni di miglioramento. Proprio ieri, infatti, è uscito dal coma, e anche se non ancora in grado di parlare, secondo il padre potrebbe presto riconoscere l’aggressore fornendo alla procura ulteriori sicurezze sui fatti accaduti.