I tre accusati non hanno negato i fatti e hanno sostenuto di aver punito la ragazza per aver parlato male di una di loro

vittima bullismo

Un altro episodio di bullismo è avvenuto a Velletri, vicino Roma. La vittima ha 13 anni ed è diventata un facile bersaglio per il prepotente gruppetto di bulli che si riunisce ogni pomeriggio a piazza Cairoli. La ragazzina è stata picchiata due volte in pieno giorno, a distanza di poco tempo, e all’inizio dell’anno era stata malmenata anche dai compagni di classe perché non passava loro i compiti.

Del gruppetto fanno parte due ragazze minorenni, una delle quali incinta, e un 20enne, e nessuno di loro ha negato le accuse sostenendo che la tredicenne è stata punita perché parlava male di una di loro. A denunciare le violenze è stata la madre della vittima intervenuta in difesa della figlia appena picchiata per strada, e a sua volta aggredita verbalmente dal gruppetto. La ragazza era finita già un’altra volta in ospedale per delle percosse, con una prognosi di otto giorni, ma i fatti non erano stati denunciati per paura di ritorsioni. Adesso però la madre ha deciso di rivolgersi ai carabinieri per porgere denuncia, dopo che i bulli si sono ripresentati per la seconda volta per picchiarla. E questa volta i giorni di prognosi sono stati 15.

Gli agenti del commissariato di Velletri hanno fatto scattare subito le indagini che in poco tempo hanno portato alla denuncia di due ragazze sedicenni e di un loro amico di 20 anni, tutti residenti nella zona delle case popolari. Da quanto ricostruiscono gli investigatori, alla base delle due aggressioni ci sarebbero dei semplici pretesti. Mentre picchiavano la tredicenne, una ‘bulla’ le avrebbe urlato: “Hai detto che mi volevi menare?”. E ancora: “Perchè dici che mio figlio avrà dei problemi?”, avrebbe detto uno delle due minorenni denunciate, incinta.