I cardinali hanno diritto a 500 pacchetti di sigarette e buoni benzina da consumare ogni mese, oltre a prodotti alimentari e capi d’abbigliamento. Il contenuto specifico delle facilitazioni è nella lettera inviata al segretario dell’Economia, il cardinale George Pell.

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Vaticano, 500 pacchetti di sigarette e buoni benzina come “benefit”

Il segretario generale del Governatorato, padre Fernando Vergez Alzaga, ha siglato una lettera indirizzata al cardinale George Pell, nominato nel febbraio 2014 da Papa Francesco nuovo ministro dell’economia del Vaticano, e contenente una serie di facilitazioni a disposizione degli Eminentissimi Cardinali. I benefici riguardano, tra i tanti, prodotti alimentari, articoli nel settore abbigliamento, l’assegnazione dei litri di benzina e le sigarette. Proprio su queste è previsto uno sconto del 20% sul prezzo di listino di almeno 200 pacchetti dei 500 assegnati ogni mese. Ma cosa se ne fanno i cardinali di tale altruismo? In Vaticano si dice che sono soliti regalare le sigarette a chi non se le può permettere, in modo tale da far risparmiare i soldi destinati al “vizietto” per l’acquisto dei beni quotidiani necessari. C’è chi insinua che in Curia qualcuno fumi, altri di non aver mai chiesto sigarette o benzina come “benefit”, ma non si fanno nomi. Del resto non è certo peccato. Da ricordare l’azione sconsiderata di Vicente Enrique y Tarancon, cardinale di Madrid, che nel 1978 nel primo dei due conclavi si sedette in sala pranzo e accese una sigaretta con l’intento di scusarsi se gli altri cardinali avessero reagito. Ma invece che ammonirlo alcuni seguirono il suo esempio e fumarono insieme a lui. A conti fatti in Vaticano, non pagando già accise e Iva e con la generosa concessione dello sconto del 20%, conviene avere questo vizio “economico”.