Eddy Ray Routh è stato condannato al carcere a vita per l’assassinio di Chris Kyle, ex Navy Seal e cecchino americano infallibile che ha ispirato il film campione d’incassi di Eastwood: American Sniper

Eddy Ray Routh

Il tribunale ha dato la sua sentenza nei confronti dell’ex marine Eddie Ray Routh , accusato di aver assassinato Chris Kyle, il cecchino americano reso noto dal film di Clint Eastwood “American Sniper”, grande sconfitto agli Oscar 2015. Routh, che ha anche ucciso l’amico di Kyle, Chad Littlefield, è stato condannato al carcere a vita. La giuria del processo, nella cittadina texana di Stephenville, ha respinto la difesa dell’accusato, secondo cui il giorno dell’assassinio, il 2 febbraio 2013, l’imputato avrebbe sparato al poligono di tiro contro il famoso cecchino e l’amico perché affetto da gravi disturbi mentali. Non sarebbe stato quindi un omicidio premeditato, né provocato in seguito all’uso di sostanze stupefacenti, come conferma anche il medico Mitchell Dunn, che ha supportato la teoria della difesa. Il condannato avrebbe realmente sofferto da stress post traumatico in seguito alle missioni di guerra quando militava in Iraq, e anche ad Haiti, dopo il disastroso terremoto.

L’accusa, che ha poi vinto il processo, aveva mostrato invece che l’imputato abusava di droghe e alcol, ma che comunque sapeva quel che faceva. A portare il suo stesso assassino al poligono il 2 febbraio del 2013 fu proprio Kyle, che dopo alcune missioni di guerra che lo avevano allontanato dalla vita sociale e dalla famiglia rendendolo freddo e distante, aveva deciso di intraprendere una nuova esperienza per essere utile e aiutare i veterani di guerra in attività di volontariato.

L’accusa non ha comunque chiesto la pena di morte per Routh, lasciando la decisione alla giuria del processo. Decisione che si è automaticamente tramutata in carcere a vita senza diritto di chiedere la libertà condizionata. L’assassino di Kyle morirà dunque dietro le sbarre.

Questa storia ha ispirato il film di Clint Eastwood, “American Sniper”, campione d’incassi e preferito per i social network, ma grande sconfitto agli Oscar 2015, dove era candidato a 6 nomination, e di cui si è aggiudicato solo la categoria come Miglior montaggio sonoro. Il cecchino dei Navy Seal, Chris Kyle, nella pellicola interpretato da un bravissimo Bradley Cooper, durante le quattro missioni in Iraq divenne noto con il soprannome “La leggenda” e dopo aver ucciso 162 persone, si guadagnò l’appellativo di “cecchino più micidiale nella storia dell’esercito americano”. Lasciò i Seal nel 2009, all’età di 38 anni, e da allora ebbe seri problemi di riadattamento alla vita di prima, fino a che un giorno, incitato da una persona a cui aveva salvato la vita in missione, decise che era arrivato il momento di fare qualcosa di veramente utile, sia per se stesso, che in questo modo si sarebbe sentito di nuovo vivo e attivo nella società, sia per i veterani di guerra con problemi post traumatici, aiutandoli in attività di volontariato.