Dopo il fiasco dell’iniezione letale somministrata a Clayton Lockett, morto in 43 minuti, ricominciano le esecuzioni a morte con una dose più potente: condannati ieri Charles Warner e Johnny Kormondy

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Doppia esecuzione negli Usa, nello Stato di Oklahoma e in Florida. In Oklahoma si è messo fine alla vita di Charles Warner, condannato a morte per aver stuprato e ucciso la figlia di undici mesi della sua fidanzata di allora. A Warner è stata somministrata una iniezione letale a nove mesi dalla morte del suo compagno di sventura Clayton Lockett che per morire aveva impiegato ben 43 minuti. La dose di anestetico che ha ucciso Warner è stata cinque volte superiore della dose del sonnifero Midazolam somministrato a Lockett, quindi il condannato è morto più velocemente, e provando meno dolore, per quanto sia possibile.

Quasi un’ora dopo, precisamente alle 18 ora locale (l’una di notte in Italia), in Florida, ha avuto la stessa sorte Johnny Shane Kormondy, il responsabile della rapina del 1993 durante la quale un banchiere è rimasto assassinato e la moglie violentata. L’esecuzione, prima era stata rinviata a due ore dopo per attendere il verdetto su un ricorso alla Corte Suprema, poi è stata eseguita senza alcun tipo di imprevisto.

Il detenuto in Oklahoma Warner in realtà sarebbe dovuto morire la stessa sera in cui hanno condannato a morte Lockett, ma dopo il fiasco dell’iniezione letale somministrato a quest’ultimo, si era salvato in extremis. La Corte Suprema si era poi ancora divisa sul suo caso. Oggi però i giudici di Washington, con un cinque a quattro, hanno dato la luce verde, decidendo così deciso per la sua morte.