Sfuggito al controllo del padre un bimbo di tre anni si impossessa di una pistola e credendola un giocattolo la punta sul fratellino e spara. Il bebè adesso è in terapia intensiva

bimbo spara al fratellino

Si sfiora la tragedia a Hillsboro, negli States, a circa 110 chilometri a sudest di Neshville, dove un bambino di 3 anni, trovata in casa una pistola, se ne impossessa e spara al fratellino di 18 mesi. Il bebè, che è stato colpito alla testa, è stato subito portato al Vanderbilt University Medical Center e si trova adesso in terapia intensiva. Ancora però non sono trapelate notizie sulle sue condizioni.

L’arma utilizzata dal bimbo, che credeva fosse un giocattolo e che attualmente è sotto la custodia di un nonno, è una calibro 25 e la polizia locale sta indagando su come ne sia entrato in possesso senza che i genitori se ne accorgessero. “E’ un fatto davvero tragico, è molto difficile occuparsi di questo caso, un’emozione forte per chi sa cosa significa avere figli, come me, che ne ho di poco più grandi rispetto a quello che ha sparato” ha detto il sergente Danny Farrell dell’ufficio dello sceriffo della contea di Coffee che si occupa del caso.

Un caso analogo era successo a dicembre nella cittadina di Marion. Un bambino di soli due anni sfuggito al controllo dei genitori aveva preso la pistola del padre custodita in una cassaforte aperta. Mentre il padre era intento a controllarvi dentro, il piccolo con velocità ha afferrato la canna della pistola appesa a un gancio all’interno dello sportello della cassaforte e nel movimento il proiettile lo ha colpito. Lo sceriffo della Contea di Marion, Rob Craft, ha spiegato che il bimbo è stato colpito nella parte interna dell’avambraccio ed è finito poi sulla cassa toracica sfiorando una costola. Fortunatamente le lesioni interne sono state minime e adesso il bambino sta bene. Nessuna accusa a carico dei genitori. Ma lo sceriffo ricorda: “Non esiste un limite alla sicurezza, quando si tratta di armi non si è mai troppo sicuri con i bambini. Nel riporre una pistola bisogna essere attentissimi, perché i bambini riescono a scoprire e accedere a luoghi ai quali gli adulti non pensano mai possano arrivare”.