La relazione sui diritti per l’unione civile tra persone dello stesso sesso è stata approvata con 390 voti a favore, 151 no e 97 astensioni. Micaela Campana: “Presto una legge sulle unioni civili tenendo come orizzonte culturale l’uguaglianza dei diritti delle coppie”

matrimonio gay

“Contribuire ulteriormente alla riflessione perché quello dei matrimoni e delle unioni civili tra persone dello stesso sesso sia un tema di diritti politici, sociali, umani e civili”. È l’invito che il Parlamento europeo rivolge agli Stati e alle istituzioni Ue e quanto si legge nel rapporto sui diritti umani dell’eurodeputato italiano Pier Antonio Panzeri, approvato oggi dall’assemblea in sessione planetaria a Strasburgo.

Nella relazione si legge che il Parlamento europeo prende atto della legalizzazione del matrimonio e delle unioni civili tra persone dello stesso sesso in un numero crescente di Paesi nel mondo, attualmente 17, e incoraggia le istituzioni e gli Stati membri dell’Ue a contribuire ulteriormente alla riflessione sul riconoscimento del matrimonio o delle unioni civili tra persone dello stesso sesso in quanto questione politica, sociale e di diritti umani e civili.

Il rapporto è stato approvato con oltre 390 voti a favore, 151 no e 97 astensioni. A votare no al paragrafo sulla promozione delle unioni civili gli eurodeputati Pd Luigi Morgano e Damiano Zoffoli . Si sono astenute invece la capodelegazione Pd a Strasburgo Patrizia Toia e Caterina Chinnici. Non ha votato Silvia Costa, esponente dell’ala cattolica Pd, approvando tuttavia la risoluzione finale sulla Relazione annuale sui diritti umani e la democrazia nel mondo firmata dal compagno di partito Antonio Panzeri. Idee contrastanti anche all’interno del centrodestra, che ha visto votare sì Giovanni La Via di Ncd e Herbert Dorfmann del Svp. Il resto della delegazione popolare italiana ha votato contro al passaggio delle unioni civili.

Per accelerare l’iter legislativo Micaela Campana, responsabile nazionale del Pd al Welfare, ha annunciato che presto si farà una legge sulle unioni civili tenendo come orizzonte culturale l’uguaglianza dei diritti delle coppie. “Non accetteremo mediazioni al ribasso o chi vuole impaludare la discussione. Lunedì pomeriggio si terrà un seminario al Nazareno con il Segretario Renzi e i parlamentari del Pd “ ha detto.

Al momento, tra i 28 Paesi Ue, l’Italia è uno dei nove che ancora non prevede nessuna tutela per le coppie omosessuali. Così secondo Daniele Viotti, co-presidente dell’Intergruppo LGBTI al Parlamento Europeo, l’Europa oggi “ha fatto importanti passi in avanti sul fronte dei diritti LGBTI e la parità di genere”.