“Il voto segreto non lo decide la Cei ma il Parlamento”, aveva risposto il premier Renzi all’Arcivescovo Bagnasco, che a sua volta ha deciso di non controbattere: “Non avevo nessuna intenzione di fare considerazioni di carattere tecnico”.

Unioni civili, Bagnasco sul voto segreto non replica a Renzi: "Nessuna valutazione tecnica"

Nei giorni scorsi il presidente del Consiglio Matteo Renzi in risposta al cardinale Angelo Bagnasco sul ddl Cirinnà per le Unioni civili, aveva detto che “sul voto segreto non decide la Cei”. L’Arcivescovo di Genova non ha però deciso di replicare ma anzi tiene a precisare che non aveva “certo intenzione di fare considerazioni di carattere tecnico”. “Con quelle parole ho fatto appello a un principio di ordine morale, antropologico, riguardante la libertà di coscienza, la libertà di ciascuno. Non avevo certo intenzione di fare considerazioni di carattere tecnico”. “Il tema della fragilità – spiega ancora il cardinale – è vero, reale, spesso si tratta di una persona buona, onesta, capace e di preparazione culturale elevata ma che presenta a volte una certa fragilità di tenuta, una difficoltà di resistere anche nelle situazioni difficili, nei conflitti, nelle prove della vita”. “E di fronte alle difficoltà prende corpo l’illusione di uscire da una situazione conflittuale pesante illudendosi di trovare altrove la pace, un meccanismo di fuga”. Bagnasco si scaglia contro “la bolla culturale nella quale viviamo che veicola una visione antropologica radicalmente individualista , dove la società è un insieme di io”.

“I figli non sono mai un diritto”: lo scorso gennaio prima del Family Day al Circo Massimo, Bagnasco aveva tenuto a ribadire che “i figli non sono mai un diritto» e «non sono cose da produrre”, “Ogni nostra parola vuole essere rispettosa dei ruoli”

La risposta di Renzi: in risposta al Cardinale sulla possibilità del voto segreto il premier si era così pronunciato: “E’ una legge sacrosanta e finalmente ci siamo. Che paura possono fare due persone che si amano, perché lo Stato deve impedire loro di avere dei diritti? Trovo che il Paese e il Parlamento su questo siano nettamente a favore”, “Il voto segreto lo decide il Parlamento, non la Cei”.