Elena D’Amario dopo il talent show è volata a New York per una borsa di studio offertale dal coreografo David Parsons che ha poi deciso di tenerla nella sua compagnia. Adesso è la prima ballerina italiana ad interpretare l’amazzone di “Caught”, un assolo iconico basato sulla danza aerea

Elena D'Amario

“Amici” l’ha lanciata davvero in alto, tanto da farla volare. Elena D’Amario, classe 1990, dagli studi di Mediaset è salita sui palcoscenici di tutto il mondo. È l’unica europea a far parte della David Parsons Dance Company, la compagnia americana che punta a sedurre con la danza aerea e vitale, ed “Elena è forte, vitale e piena di talento” ha detto il famoso coreografo, “ha davvero imparato a volare”. Negli ultimi anni David affida a donne “Caught”, l’iconico assolo che nell’82 aveva creato per sé e che, nell’iperbolica illusione del volo, porta il calco del suo corpo atletico, un Tarzan strappato ai tuffi. E questa volta è proprio l’ex ballerina di “Amici”, entrata in compagnia ormai da qualche anno, ad essere la prima italiana che interpreterà la durissima parte dell’amazzone trasformata in Icaro.

Elena non nasconde la sua soddisfazione e l’incontenibile felicità per essere stata scelta per Caught: “Un grande onore per me, l’ho ballato per la prima volta al Joyce Theater di New York, solo altre due donne in trent’anni sono state scelte per questo assolo “maschile”, che David aveva creato per se stesso. Un grande traguardo e sono molto felice di poterlo ballare anche a Milano, perché è un pezzo molto impegnativo sia a livello fisico sia livello espressivo. Penso che mi abbia selezionato perché salto in alto quanto un uomo”. “Devo tutto a Maria De Filippi. Lei è la prima persona dalla quale ho imparato ad essere una professionista, lei è questo per me, al di là della stima e del rispetto che ho per lei, Maria è soprattutto una grande professionista e mi ha ispirata molto” ha detto la ballerina ricordando che David Parsons l’ha notata proprio al talent show di canale 5 offrendole una borsa di studio di due mesi per andare a New York, al termine dei quali le ha offerto anche un contratto per il suo spettacolo.

La compagnia di David approderà in Italia per la nuova tournèe che toccherà 24 città partendo dal Teatro Arcimboldi di Milano dal 26 al 29 marzo. Oltre alla richiestissima “Caught”, presenterà alcuni classici e altri tre balletti inediti. Il coreografo salirà inoltre in cattedra per una “masterclass intensive”, dove si sono iscritti 75 allievi, e tantissimi altri in attesa, che si presenteranno alla sua attenzione suddivisi in due classi al giorno. “Le mie lezioni hanno fama di essere molto fisiche e difficili, nonostante ciò i ballerini le amano” ha detto Parsons. “Vogliono sentire il potere della danza: la carriera è così corta. Se avessi tempo di tenere anche una lezione teorica, spiegherei quanta tenacia richieda questo mestiere. La danza esige da noi il massimo. Non avendo una vita lunga, un danzatore deve renderla più ampia e ricca possibile. Apprezzi il dono di essere al mondo perché il tuo corpo diventa tattile e i tuoi sensi si espandono quando sei al top del potenziale fisico” ha aggiunto.