Le autorità tunisine hanno arrestato altre 21 persone nell’ambito delle indagini all’attacco terroristico al Museo del Bardo. Adesso il numero dei terroristi in manette sale a 46

attacco Museo del Bardo

Nuovi arresti in Tunisia in relazione all’attacco terroristico del Museo del Bardo avvenuto il 18 marzo scorso, dove hanno perso la vita 21 turisti, tra i quali 4 italiani e un poliziotto tunisino. Ad annunciarlo in una nota è stato il ministero dell’Interno tunisino che ha riferito che le forze della sicurezza hanno smantellato due cellule terroristiche sospettate di aver avuto un determinato ruolo nell’attacco rivendicato dall’Isis. I membri arrestati, che facevano parte del sedicente Stato islamico, avrebbero fornito supporto logistico e armi agli attentatori. Alcuni hanno aiutato a fuggire e protetto gli implicati nella strage, mentre altri hanno invece compiuto attentati contro le sedi della sicurezza. In totale nell’ultimo blitz della polizia tunisina sono state fermate 21 persone, cinque dei quali avrebbero legami diretti con una serie di attentati che si sono susseguiti nel Paese. Da quanto riportano le autorità adesso il numero degli arrestati in merito all’attacco del Bardo sale a 46.

Le autorità tunisine hanno riferito che la mente dell’attentato del 18 marzo in Tunisia è stato l’algerino Lokmane Abou Sakh, leader della Brigata Okba Ibn Nafaa, legata ad Al Qaeda. L’uomo è stato ucciso sabato scorso dalle forze di sicurezza del Paese.