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È stato presentato al Torino Film Festival il nuovo film della talentuosa regista siciliana, Costanza Quatriglio, intitolato “Triangle”. Fa parte della sezione “Diritti e Rovesci” di Paolo Virzì, insieme ad altri 5 capolavori di registe italiane che hanno cercato di analizzare al meglio il mondo del lavoro e le terribili conseguenze dovute alla mancata sicurezza. La pellicola mette a confronto la New York di un secolo fa e l’Italia di oggi, ricordando le due tragedie che hanno causato la morte di donne sul lavoro.

A New York morirono 146 operaie nell’incendio della fabbrica tessile Triangle , tra Washington Square e Greene Street, mentre a Barletta (Bari) nel 2011 hanno perso la vita 5 operaie, finite sotto le macerie di una palazzina che ospitava un maglificio fantasma. Il film della Quatriglio è crudo, toccante, tremendo nella sua atroce verità, e termina con il sorriso dell’unica sopravvissuta al crollo del dramma pugliese, che fa rivivere il ritorno alla condizione preindustriale e la necessità di un nuovo inizio. “Narrare il lavoro è di per sé una delle sfide più difficili perché gli agguati si amplificano e possono diventare trappole. In Triangle ho cercato di mostrare come la condizione operaia oggi sia la stessa di quando c’era la fabbrica, anche nel rapporto con la macchina. Nel 2011 a Barletta a crollare non è stata solo una palazzina ma una intera civiltà”, ha detto la regista.