Può esistere un Tosi anche senza Lega. Questo lo pensa sia il sindaco, ormai più convinto di potercela fare contro Zaia, e tutti i suoi sostenitori, dal capogruppo della Lista massimo Piubello, dagli ex Fiamma Tricolore, fino ai centristi e alla sua famiglia

Flavio Tosi

Ormai Flavio Tosi è più che determinato ad andare avanti da solo, senza la Lega alle spalle. Lo dice anche il capogruppo della sua Lista, Massimo Piubello: “Può esistere un Tosi anche senza Lega”. E lo dice anche il diretto interessato: “Non cerco scissioni. Ma so che un piccolo, modesto consenso personale in Veneto Flavio Tosi ce l’ha, e quindi potrei candidarmi governatore”.

Non è ancora ufficiale, ma potrebbe mancarci davvero poco per correre contro Zaia alle prossime elezioni regionali come governatore della Regione Veneto, visto che loro “continuano a non rispettare lo statuto, che sulle liste prevede l’autonomia della Liga”. E visto che la Lega di Salvini non intende mollare minimamente, l’epilogo sarà quasi sicuramente un addio definitivo.

Ma al di là di scontri interni con la Lega, a spingere Flavio Tosi ad andare avanti da solo sono essenzialmente due motivazioni: una pratica, che vedrà scadere il suo secondo mandato da sindaco; e una politica, che grazie alla sua esperienza in Comune si è convinto che può farcela senza Salvini e senza nessun altro. A Verona ha infatti tantissimi sostenitori, che vanno dagli ex Fiamma Tricolore, come lo è anche il capogruppo Piubello, ai centristi, come il suo vice Stefano Casali. I leghisti che lo appoggiano sono solo una minoranza, gli altri sono tutti per Zaia. In lista con lui persino un radicale, per “una coalizione perfetta” dicono i tosiani. Ma il capogruppo del Pd, Michele Bertucco, che crede si tratti di una giunta debole costruita attorno a un uomo forte, ribatte: “Un minestrone ormai scaduto”.

A schierarsi contro Tosi a conferma di una reale spaccatura è Paolo Paternoster, segretario veronese del Carroccio. Ma va detto che i consiglieri comunali eletti con la Lega sono quasi tutti col sindaco. Il capogruppo è Barbara Tosi, sorella di Flavio, che ha detto: “Stiamo solo cercando di far rispettare le regole”. Con loro, ovviamente, anche papà Diego, consigliere di circoscrizione 76enne. In effetti Tosi aveva affermato che la Lega era la sua famiglia. E sembra essere proprio così! Lo conferma anche la presenza della compagna Patrizia Bisinella come senatrice del Carroccio: “Sto vivendo questa fase con molta apprensione. Flavio sta solo rivendicando un suo diritto, ma mi viene da pensare che vogliano farlo fuori perché lui non si allinea al pensiero unico”.