Secondo la Caritas il numero delle vittime, considerando i distretti colpiti, potrebbe salire a 6mila. Dei quattro speleologi italiani dispersi due sono morti, mentre Giuseppe ‘Pino’ Antonini e Giovanni ‘Nanni’ Pizzorni sono salvi. Salvi anche Fiorella Fracassetti e Giovanni Cipolla, che sono riusciti a contattare le rispettive famiglie

terremoto Nepal

Sono oltre 4000 le vittime del terremoto che sabato ha sconvolto il Nepal. Il bilancio ufficiale è ancora provvisorio, poiché non sono disponibili i dati di molti villaggi di montagna che i soccorritori fanno fatica a raggiungere, ma la Caritas teme che il numero delle vittime salga a 6.000.

“Molti villaggi sono stati interessati da frane e non sarebbe difficile trovare intere comunità di 200, 300, fino a 1.000 persone completamente sepolte dalle frane”, ha detto il portavoce dell’agenzia umanitaria World Vision, Matt Darvas. “Siamo a oltre tremila morti ma le stime, considerando i distretti colpiti, potrebbero toccare seimila persone. Molti corpi sono ancora sotto le macerie e l’esercito e le squadre della protezione civile sono pienamente coinvolti nelle operazioni di soccorso. Si calcola vi siano migliaia di sfollati e senzatetto”, ha spiegato la Caritas.

Una portavoce della polizia nepalese ha inoltre aggiunto che i feriti, provenienti da ogni parte del Paese, sono oltre 5.700. Tra i morti anche quattro italiani. Una frana nella Rolwaling Valley non ha lasciato scampo a Renzo Benedetti e Marco Pojer. Dei 4 speleologi dispersi nel villaggio di Lantang, Oskar Piazza e Gigliola Mancinelli sono morti, mentre gli altri due, Giuseppe Pino Antonini e Giovanni Nanni Pizzorni sono salvi, come sono salvi anche Giovanni Cipolla, giovane scalatore veronese, e Fiorella Fracassetti, bergamasca, che sono riusciti a contattare le rispettive famiglie. “Fiorella ha appena chiamato a casa, sta bene, è a Kathmandu non è riuscita a chiamarci prima perchè lì é tutto distrutto, ma ha già prenotato il volo per rientrare in Italia, dovrebbe arrivare domani”, ha detto sollevato Gianni Fracassetti, il padre della ragazza, che non era riuscita a dare notizie di se dopo il sisma.

Intanto la terra continua a tremare in Nepal. È stata registrata alle 6:24 locali (le 2:39 italiane) una scossa di magnitudo 4.2 gradi sulla scala Richter, con epicentro a 42 chilometri ad ovest di Katmandu. Il Centro sismologico mediterraneo europeo (Emsc) ha spiegato che dopo la prima scossa di sabto di magnitudo 7.9 ci sono state 45 repliche superiori a 4,5 gradi e 15 sopra i 6,5 gradi.