Dopo le elezioni in Israele, che hanno riconfermato Netanyahu come primo ministro, Noa è stata aggredita verbalmente all’aeroporto di Tel Aviv e ha descritto l’episodio come “un incubo”. “Ho l’impressione di trovarmi in un luogo pericoloso”

Noa

Dopo il risultato delle elezioni che hanno riconfermato Netanyahu come primo ministro, il clima è abbastanza teso in Israele. La cantante Noa è stata aggredita verbalmente all’aeroporto di Tel Aviv, proprio al suo ritorno dall’Italia dove si era esibita a Taranto e Matera. Lei stessa ha raccontato la vicenda: “Una situazione da incubo”. “Nemica di Israele. Ti tratteremo come Yehonatan Geffen” le avrebbero urlato contro.

Geffen è uno degli scrittori più influenti della sinistra israeliana e padre di Avis, rockstar conosciuta anche per le sue posizioni radicali e che in un concerto tenuto pochi giorni fa aveva ufficialmente mandato al diavolo Netanyahu. E proprio Geffen, come adesso Noa, era stato aggredito non troppo tempo fa da un uomo che aveva bussato alla sua porta, e che prima lo ha colpito, e poi gli ha tirato delle uova urlandogli “traditore di sinistra”. La cantante Noa, già in passato era al centro di polemiche per le sue posizioni riguardo al conflitto israelo-palestinese. L’anno scorso era stato cancellato un suo concerto, organizzato al Teatro Manzoni di Milano da un’associazione di donne ebree italiane. E a parer suo la causa dell’annullamento sarebbero state proprio le sue critiche all’attuale premier di Tel Aviv, accusato di “non lavorare per la pace”. E proprio a lui si rivolge adesso: “Ho l’impressione di trovarmi in un luogo pericoloso. Sta a lui esprimere una dura condanna”.