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Ore di terrore a Sydney in una cioccolateria nel quartiere finanziario di Martin Place, nel cuore della metropoli. Un uomo armato ha preso in ostaggio almeno 40 persone, facendo irruzione al Lindt Chocolat Cafe intorno alle 9:45 dell’ora locale. Sono già passate 12 ore per l’esattezza, e la polizia sta continuando a negoziare col sequestratore cercando di evitare spargimenti di sangue. L’uomo è stato identificato, ma il suo nome non è stato ancora diffuso, come non lo sono le sue richieste per motivi di sicurezza. Il commissario Andrew Scipione ha però assicurato che al caso stanno lavorando i migliori negoziatori al mondo. Dopo sei ore dal sequestro, cinque persone sono riuscite a fuggire dalla cioccolateria, in due momenti diversi. Ma da allora la situazione è completamente ferma.
La zona è sorvolata da elicotteri, con cecchini appostati, e il locale è circondato da decine di agenti in tenuta antisommossa. Molti degli edifici circostanti sono stati evacuati, e tutte le scuole e le istituzioni ebraiche chiuse. Il timore è proprio quello di una minaccia terroristica. L’uomo infatti ha collocato una bandiera nera a una finestra, utilizzata solitamente dai gruppi jihadisti. Con su scritto in arabo ‘shahada’, la professione di fede musulmana: “Non c’è altro Dio al di fuori di Allah, Maometto è il suo profeta”. L’attacco all’Australia non è un caso. È infatti uno dei maggiori alleati degli Usa nella lotta allo Stato islamico in Siria e in Iraq, e da giorni ha allargato le sue difese. Mentre le 40 persone sequestrate stanno vivendo un vero incubo, all’esterno oltre 40 gruppi musulmani australiani stanno condannando questa presa di ostaggi. “La scritta non rappresenta una posizione politica, ma riafferma la testimonianza di una fede di cui si sono appropriati indebitamente individui disorientati che non rappresentano null’altro che loro stessi”, ha detto un loro portavoce. Intanto il premier Tony Abbott sta tentando di placare la situazione seguendo ogni mossa da vicino: “È un episodio davvero inquietante, ma non lo qualifico come terroristico”, ha detto. Ma così non sembra.