I campioni francesi morti in Argentina dopo lo scontro tra due elicotteri sono stati omaggiati da amici, parenti e atleti all’Insep, a Parigi. Al momento la tesi più accreditata è un errore di pilotaggio

Strage reality: omaggio Parigi, ispettori francesi sul posto

Parenti, amici, atleti e compagni di allenamento delle vittime della tragedia di lunedì, quando si sono scontrati in Argentina due elicotteri provocando 10 morti, si sono riuniti per rendere omaggio agli sportivi Florence Arthaud, Camille Muffat e Alexis Vastine, che avrebbero dovuto essere protagonisti di un reality show francese, “Dropped”, una sorta di “Isola dei famosi” nostrana.

La cerimonia si è svolta a Parigi, all’Insep, l’istituto fucina dello sport agonistico francese. Sul posto sono arrivati gli ispettori francesi, accompagnati da esperti delle industrie costruttrici degli elicotteri e dei motori. Presente anche il ministro della Città, Gioventù e Sport, Patrick Kanner, e il sottosegretario per lo Sport, Thierry Braillard. Tutti legati dallo stesso dolore, la perdita inaccettabile di tre campioni sportivi francesi: la 25enne nuotatrice Camille Muffat, medaglia d’oro ai Giochi di Londra; la velista 57enne Florence Arthaud, soprannominata la “fidanzata dell’Atlantico”; e il pugile 21enne Alexis Vastine, vincitore di un bronzo olimpico.

Le loro salme, insieme a quelle degli altri 7 concorrenti rimasti vittime dell’incidente, sono all’obitorio per il riconoscimento. Per le formalità se ne occuperà il console generale di Francia in Argentina, Raphael Trannoy. Intanto gli ispettori dell’ufficio inchieste e analisi (Bea) sono in arrivo a Villa Castelli, il villaggio abitato da 2.800 persone dove è avvenuta la collisione degli elicotteri. Per le indagini la tesi più avvalorata al momento è quella di un errore di pilotaggio.

Altri quattro sportivi, il nuotatore Alain Bernard, il pattinatore Philippe Candeloro, la ciclista Jeannie Longo e la snowboarder Anne-Flore Marxer , che avrebbero dovuto anch’essi partecipare alla sfida, si trovano ancora in Argentina, in un hotel a 35 km dall’incidente aspettando di essere rimpatriati in Francia.