Nell’attacco sono rimasti uccisi anche un belga e un francese. Hollande invita i connazionali a Bamako a prestare la massima attenzione e il ministro Laurent Fabius assicura che la Francia è determinata a combattere il terrorismo in ogni sua forma

sparatoria ristorante Mali

Sparatoria all’interno di un ristorante di Bamako, capitale del Mali. Il bilancio è di almeno 5 morti, tre occidentali e due maliani. Lo riporta Radio France International secondo cui ci sarebbero anche diversi feriti. Dalle prime ricostruzioni risulta che un uomo armato è entrato nel ristorante La Terrasse, in quel momento molto affollato, sparando molti colpi sui clienti, uccidendone 5. La sparatoria, è avvenuta poco dopo la mezzanotte e alla notizia che una delle vittime era un cittadino francese, il presidente Francois Hollande ha invitato i connazionali a Bamako a prestare la massima attenzione. “È un vile attentato” ha detto.

Alcuni testimoni hanno raccontato di aver visto un gruppo di persone entrare nel locale gridando “Dio è grande” in arabo. Due persone sospettate per aver partecipato all’attacco sono state arrestate e la zona dell’accaduto è rimasta sotto stretto controllo. Da quanto riferisce la Bbc, tra le vittime c’è anche un cittadino belga che sarebbe morto a causa dello scoppio di una granata lanciata contro la sua auto parcheggiata vicino al ristorante. La terza vittima di nazionalità europea è morta invece in ospedale.

Ha parlato di terrorismo anche il ministro degli Esteri belga Didier Reynerd: “Condanno ancora una volta questo vile e spaventoso terrore che ci ha colpiti. Secondo le informazioni disponibili potrebbe essere stato un attacco terroristico”, ha dichiarato rivolto ai giornalisti in una conferenza stampa a Riga, in Lettonia. Mentre il collega francese, Laurent Fabius, ha confermato che tra le vittime dell’attacco terroristico c’è un francese e ha assicurato che “l’attentato rafforza la determinazione della Francia a combattere il terrorismo in ogni sua forma”. La Francia ha già più di 3 mila militari nell’Africa occidentale per contrastare la minaccia terroristica dei miliziani qaedisti.