Tsipras aveva accusato Madrid e Lisbona di aver tentato di sabotare il negoziato tra Atene e creditori internazionali. Il premier spagnolo: “Abbiamo votato come gli altri, nessuna colpa per le frustrazioni degli elettori greci a causa delle sue promesse”

Parigi,Francois Hollande riceve Alexis Tsipras all'Eliseo

Spagna e Portogallo hanno mandato alla Commissione europea il loro disappunto tramite comunicazione scritta per le accuse che il premier della Grecia, Alexis Tsipras, ha rivolto ai rispettivi governi. Questo disappunto si è infiammato sabato scorso, quando il premier greco aveva accusato Madrid e Lisbona di aver tentato di sabotare il negoziato tra Atene e i creditori internazionali per quanto riguardava l’estensione di altri 4 mesi del piano di salvataggio della Grecia. In seguito il portavoce della Commissione, Mina Andreeva, ha precisato che le lamentele sono state inviate al presidente Jean-Calude Juncker. “Siamo in contatto con tutti gli attori coinvolti per essere sicuri che ci sia unità tra tutti i membri. Il ruolo della commissione è quello di mediare per garantire l’unità. Per noi la cosa importante è che la Grecia rispetti gli impegni concordati all’Eurogruppo e il presidente Juncker sta lavorando da vicino con il capo dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem per mediare sulle diverse posizioni”, ha spiegato Andreeva aggiungendo quanto sia importante il rispetto degli impegni promessi a tutti i membri dell’Eurogruppo.

Il premier spagnolo Mariano Rajoy ha anche risposto duramente alle accuse di Tsipras sottolineando che la Spagna e il Portogallo hanno votato allo stesso modo degli altri Paesi europei e che il governo spagnolo, come quello di Lisbona, non è minimamente colpevole delle frustrazioni degli elettori greci “causate dalla troppe promesse irrealizzabili di Syriza”.

Un portavoce del Portogallo per smentire le accuse rivolte da Tsipras ha precisato che ci sono stati contatti molto diplomatici tra Lisbona e Atene. Da Bruxelles si tenta invece di gettare acqua sul fuoco: “La Commissione svolge il ruolo di mediatore. Al di lá delle parole ci dobbiamo concentrare sui fatti e sulla messa in atto delle intese”.