L’attacco è stato rivendicato da al-Shaabab: “Abbiamo condotto l’attacco a Garowe. Abbiamo colpito il nostro nemico, l’Onu. Nell’attacco ne abbiamo uccisi e feriti molti”

bomba su pulmino

Una bomba, comandata a distanza, è stata fatta esplodere su un pulmino che trasportava dipendenti Onu a Garowe, capitale del Puntland, la regione semiautonoma nel nord della Somalia. Il bilancio è di 10 morti. A riferirlo la Bbc citando alcune fonti della polizia locale che hanno anche precisato che l’attacco è stato rivendicato da al Shabaab. “Abbiamo condotto l’attacco a Garowe. Abbiamo colpito il nostro nemico, l’Onu. Nell’attacco ne abbiamo uccisi e feriti molti”, ha dichiarato ad al-Jazeera il portavoce delle operazioni militari degli al-Shabab Abulaziz Abu Mus’ab.

Da quanto riportato la bomba è stata piazzata sotto un sedile del pulmino facendolo saltare in aria con un comando a distanza. Le forze dell’ordine hanno spiegato che la bomba è stata attaccata a un minibus ed è stata fatta esplodere vicino all’ufficio dell’Onu. Si tratta di uno dei pochi attentati sventati nelle regione del nord della Somalia, a differenza del sud del Paese dove al-Shabaab conduce ripetuti attacchi contro il governo somalo e le forze dell’Unione africana. Un alto ufficiale di polizia, il colonello Ali Salad, ha detto che tra le vittime, che al momento dell’attentato si trovavano sul pulmino, ci sono sia stranieri sia somali. Il rappresentante delle Nazioni Unite in Somalia, Nicholas Kay, ha condannato l’attacco in un messaggio inviato via twitter: “Sono scioccato e inorridito dalla perdita di vite umane”.