Ieri erano penetrati nel campo profughi e oggi i militanti dell’Isis sono stati respinti dal gruppo armato palestinese e costretti a indietreggiare. Ma i combattimenti continuano nelle zone vicine

campo profughi Siria

Le milizie estremiste dello Stato islamico sono stati respinti ai margini del campo profughi palestinese di Yarmuk, alla periferia di Damasco, dove ieri, mercoledì 1 aprile, erano riusciti a penetrare. Lo ha annunciato l’ong Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus), precisando anche che gli scontri tra l’Isis e il gruppo armato palestinese Akanaf Beit al Maqdes, continuano intorno all’agglomerato: luogo simbolo della diaspora palestinese nella Siria degli Assad. Da quanto riportato, negli ultimi combattimenti e bombardamenti risultano almeno 3 morti.

Ali al-Wali, attivista che si trova all’interno del campo, ha riferito che i rivoluzionari hanno affrontato i combattenti dell’Is costringendoli a indietreggiare e uscire dal campo di Yarmuk. “Un gruppo molto esiguo di combattenti dell’Is mercoledì è uscito dai villaggi di Yalda e Babila, a sud di Damasco, ed è stato accerchiato dai rivoluzionari nella zona di Hajar al-Asawad”, ha precisato al-Wali.

Sempre ieri l’Osservatorio siriano per i diritti umani, con sede in Gran Bretagna e legata agli attivisti delle opposizioni, aveva riferito della presa dei jihadisti di alcune zone nella parte meridionale e sudoccidentale del campo profughi, dove vivono ancora in terribili condizioni circa 18mila persone.