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Jono Lancaster ha 30 anni ed è nato con la sindrome di Treacher Collins, una rara malattia genetica che colpisce circa 1 su 50.000 persone. Questa sindrome impedisce in una persona lo sviluppo di cranio, zigomi e mascelle. Inoltre spesso può provocare anomalie agli occhi che portano alla cecità e, nei casi più gravi, il sottosviluppo delle ossa facciali può limitare le vie respiratorie causando gravissimi problemi al malato, che in tal caso si troverebbe in pericolo di vita. Lancaster ha dedicato tutta la sua vita ad insegnare a chi è colpito dalla sindrome di Treacher Collins, ad amarsi per quello che è. “Le persone hanno la fortuna di vincere la lotteria o diventare calciatori professionisti, medici, avvocati e io ho spesso pensato al perché questo fosse capitato proprio a me”, ha detto, ammettendo che gli ci sono voluti più di venti anni per imparare ad amare il proprio volto. Oggi finalmente si ama e non si cambierebbe con nessuno al mondo. Volato in Australia, con la sua positività cerca, dagli inizi di novembre, di aiutare Zackary Walton, un bambino di 2 anni nato con la stessa sindrome. “Sono cresciuto con Treacher Collins e mi sono sentito come fossi l’unico al mondo con questa malattia. Ma Zackary un giorno non potrà mai avere paura di ripetere queste parole ora che ha incontrato qualcuno come lui. Adesso non è solo. Mi sarebbe piaciuto avere incontrato qualcuno come me quando ero più giovane. Qualcuno che aveva ottenuto un posto di lavoro e mi dicesse che anch’io avrei potuto ottenere ciò che desideravo lottando”, ha aggiunto Lancaster.