Scoperto dalla Symantec (la più grande azienda anti-virus), spiava da ben sei anni compagnie private, società di comunicazione e persino alberghi e ospedali. È caccia al colpevole

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Proprio ieri l’azienda informatica Symantec ha dato la notizia dell’esistenza di un sofisticato programma di spionaggio informatico, chiamato Regin e che ha preso il segreto possesso di un numero imprecisato di computer Windows, soprattutto in Russia e Arabia Saudita. Il quotidiano britannico Financial Times, citando la stessa Symantec, ne parla in tali termini: “È un virus potente per spiare paesi e compagnie private, in certi versi più sofisticato del virus Stuxnet che nel 2010 fu lanciato contro l’Iran dalla collaborazione tra Usa e Israele”. Orla Cox, membro della Symantec, ha sottolineato che nessun virus si avvicina a Regin: “è uno dei più straordinari software per hacker mai sviluppato e probabilmente messo a punto nel corso di mesi o anni”.

Diffuso a partire dal 2008 per condurre manovre di sorveglianza a lungo termine, ha preso di mira numerosi Stati, società di comunicazione, compagnie impegnate nella ricerca scientifica, ospedali, alberghi e aerolinee. Il virus, spiega ancora il quotidiano, è difficile da scoprire e non si è ancora riusciti a decifrarlo completamente tanto da pensare che possa riservare in futuro altre sorprese. Regin è stata scoperta in una fase internazionale molto delicata. Da anni infatti Stati Uniti e Cina si accusano a vicenda di spiarsi, c’è il perenne confronto tra la Nato e la Russia, e reti criminali compiono incursioni a livello globale. E ancora vengono continuamente rubati dati personali e denaro, si sorvegliano nemici e cittadini, e si attuano sabotaggi in nome di guerre segrete. Adesso è caccia al Pese diffusore. È noto da sempre che Russia, Cina, Stati Uniti e Israele sono le prime 4 nazioni nello sviluppo di cyber-armamenti. La Symantec ha anche pubblicato geograficamente i 10 paesi colpiti dall’infezione digitale: Russia, Arabia Saudita, Messico, Irlanda, India, Afghanistan, Iran, Belgio, Austria e Pakistan. Questo porterebbe quindi all’esclusione della Russia e alla conclusione che il vero colpevole si nasconda tra una delle due più grandi potenze economiche da anni in guerra, ossia Cina e Usa. A confermare tale ipotesi è il fatto che né l’una né l’altra siano state citate tra la cerchia dei paesi colpiti. Dunque il dubbio sorge spontaneo.