Il farmaco approvato dall’Aifa potrà essere preso per via orale e i 70 mila italiani affetti dalla malattia potranno usufruire del rimborsamento

Sclerosi Multipla

In Italia arriverà una nuova cura per contrastare la sclerosi multipla recidivante remittente, malattia destinata col tempo ad invalidare il paziente affetto. L’Agenzia italiana del Farmaco (Aifa) ha approvato questo nuovo medicinale che può essere preso per via orale. Si tratta di un farmaco di dimetilfumarato che rientra nella fascia A e che può essere rimborsabile. Gli esperti spiegano che è in grado di agire sull’organismo riuscendo ad attivare la via dell’Nfr-2, ovvero un processo di difesa grazie al quale è possibile spegnere l’infiammazione e lo stress ossidativo causato dalla patologia.

“Il dimetilfumarato è la prima terapia orale delle quattro che Biogen Idec ha sviluppato per il trattamento della sclerosi multipla”, ha commentato Giuseppe Banfi, ad di Biogen Idec, azienda biotecnologica dedicata alla sclerosi multipla. “Dal 2013 il nuovo farmaco è approvato negli Stati Uniti, Canada e Australia, mentre a gennaio 2014 è stato autorizzato nell’Unione Europea. Sono già oltre 135.000 nel mondo le persone esposte al trattamento con dimetilfumarato e siamo orgogliosi di poter annunciare finalmente anche l’approvazione italiana. Attendiamo ora l’inserimento del prodotto nei prontuari terapeutici regionali, che consentirà l’effettiva disponibilità del farmaco nei Centri Italiani di Sclerosi Multipla” ha aggiunto.

In Italia sono oltre 70mila i malati che convivono con la sclerosi multipla, e secondo le statistiche ogni anno questo numero aumenta esponenzialmente, con circa 2000 nuovi casi. Ma oggi potranno finalmente usufruire tutti di questa nuova cura, oltre a quelle già conosciute che vedono l’utilizzo del farmaco fingolimod e del teriflunomide.

Del trattamento ne parla Giancarlo Comi, direttore dell’Istituto di Neurologia Sperimentale dell’Ospedale San Raffaele di Milano: “Numerosi dati clinici hanno dimostrato l’efficacia del trattamento orale con dimetilfumarato nel ridurre la frequenza delle recidive e la progressione della disabilità, due risultati importanti che hanno un impatto notevole sulla storia di malattia e sulla qualità di vita dei pazienti”. “Un aspetto innovativo è, oltre all’efficacia, il buon profilo di sicurezza e tollerabilità del nuovo farmaco”, ha concluso.