Il sindaco di Napoli ha riunito oggi i sindaci contrari ai dettami contenuti nel decreto Sblocca-Italia e ha avvertito che “se non avverrà un cambiamento ci sarà con il Governo una lotta durissima e con l’Anci si porrà il tema della tutela e delle discriminazioni inaccettabili tra città”

De Magistris

Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris stamattina, poco dopo le 11, ha inaugurato il raduno dei sindaci contrari ai dettami contenuti nel decreto ‘Sblocca-Italia’ e, a dispetto delle previsioni, la sala Italia della Mostra d’Oltremare è risultata mezza vuota, annunciando quindi un mezzo flop dopo la soddisfazione della convocazione mattutina di Renzi a Pompei. I sindaci presenti hanno comunque discusso sulle modifiche da proporre rispetto ai tagli previsti dal decreto governativo per le città metropolitane e per i Comuni. “Se non avverrà un cambiamento ci sarà con il Governo una lotta durissima e con l’Anci si porrà il tema della tutela e delle discriminazioni inaccettabili tra città. Napoli non è più disposta a sopportare ingiustizie palesi” ha detto il primo cittadino partenopeo. “Pronti al sacrificio ma non siamo fessi. Ognuno si assuma le proprie responsabilità”, ha poi aggiunto De Magistris.

Allo stato attuale sarebbero previsti tagli per circa 70 milioni di euro per le città metropolitane e circa 50 milioni per il Comune di Napoli: “Napoli è strategica non per sé stessa, ma per il Mezzogiorno e per l’Italia”, ha detto il sindaco. Il tema dei tagli è stato uno dei punti principali del colloquio tra De Magistris e il premier Matteo Renzi che si è svolto oggi a Pompei, durante il quale, a detta del sindaco di Napoli, ci sono state delle aperture: “Il premier ha convenuto sulla necessità di registrare una correzione per trovare un equilibrio interno tra le città metropolitane che eliminiamo le discriminazioni”. Nel corso del colloquio si è discusso anche di Bagnoli. De Magistris ha ribadito con forza il “no al commissariamento di Bagnoli” e “la proposta seria, discussa con la città e approvata da Giunta e Consiglio”. “Renzi ha ribadito che c’è una legge che deve attuare”, ha spiegato il sindaco.