San ValentinoLa ricetta dell’amore per San Valentino 2016, a tavola, non è quella a base di ostriche e champagne. Per accendere la passione, infatti, sono da prediligere i cibi che sono tipici della dieta mediterranea, ed in particolare quelli afrodisiaci che spaziano dal pesce alla frutta e fino ad arrivare agli ortaggi.

A questa conclusione è giunto il Polli Cooking Lab, l’Osservatorio sulle tendenze alimentari dell’azienda toscana omonima, in accordo con uno studio che è stato realizzato interpellando circa 130 tra nutrizionisti, sessuologi e chef stellati.

In pratica il menù di San Valentino per accendere la passione, e per essere tale, non può fare a meno, per esempio, dei carciofi, dei capperi, delle olive e dei cetrioli. E questo perché, oltre a quelle che sono le proprietà organolettiche dei cibi, dallo studio è emerso che sono altresì importanti i colori, i profumi e la morbidezza al tatto.

E se quelli quelli indicati sono i ‘cibi della passione’, sul versante opposto per San Valentino ci sono quelli da evitare, ovverosia quelli che non sono afrodisiaci in quanto generano effetti inibitori ed indesiderati. Secondo i nutrizionisti, in particolare, sono da evitare tutti quei cibi che sono ricchi di grassi a partire dalle fritture e passando per gli insaccati. Sconsigliate sono pure le bevande alcoliche unitamente al consumo di formaggi stagionati. Questo perché le bevande alcoliche solo in un primo momento generano un’azione disinibitoria, ma con il trascorrere del tempo sorgono poi effetti inibitori ed inducono tra l’altro alla sonnolenza ed alla cefalea in caso di consumi eccessivi.