Il leader della Lega ha anche incontrato l’ex premier in vista delle prossime elezioni regionali e dice: Se FI resta all’opposizione del governo Renzi, allora può dialogare con la Lega”

Matteo Salvini

In vista delle prossime elezioni regionali c’è stato un incontro tra il segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini e il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi. L’ex premier dopo aver lasciato la Sacra Famiglia di Cesano Boscone si è fatto raggiungere dal leader del Carroccio nella sua residenza milanese di via Rovani. Il “simpatico e cordiale” incontro, come lo ha definito Berlusconi, era incentrato soprattutto sulle alleanze in vista delle prossime elezioni, ma Salvini cerca di non sbottonarsi troppo e si svincola davanti alle domande dei cronisti dicendo: “Abbiamo parlato lungamente di Milan e ne riparleremo nei prossimi giorni”. L’oggetto principale è stato il centrocampo, che fa acqua da tutte le parti e che Menez giochi dietro le punte”, ha aggiunto furbescamente.

L’unica concessione politica di Salvini riguardo al colloquio con Berlusconi è stato precisare che “se si collabora sui candidati e il progetto, siamo aperti a chiunque ci sia”. “Noi offriamo nomi e programmi. Io parlo di contenuti non di accordi o di alleanze. Se qualcuno condivide i nostri contenuti è il benvenuto, ma non mi interessano alchimie o capriole e se Forza Italia resta all’opposizione del governo Renzi, dialoga con la Lega”, ha detto.

In merito al sindaco di Verona, Flavio Tosi, che ha minacciato anche di dimettersi e di candidarsi contro Luca Zaia in Veneto, il leader della Lega si è invece espresso con toni chiari e tassativi: “Ognuno fa le sue scelte, legittime, ma chiunque non sostiene Luca Zaia si mette fuori dalla Lega e per me il capitolo beghe è chiuso”.

Secondo alcune indiscrezioni risulta che Berlusconi abbia assicurato a Salvini che il governatore uscente Luca Zaia potrà contare sui voti azzurri. Il Cavaliere non dà invece nessuna certezza o rassicurazione per quanto riguarda i candidati della Lega già ufficializzati in Liguria e Toscana, ovvero Edoardo Rixi e Claudio Borghi.