L’incendio è divampato nella notte ad un’altezza di 35 metri. Il viceministro della Cultura Grigopry Pirumov: “Niente danni seri al monastero perché hanno preso fuoco solo le impalcature. Tutto sarà restaurato”

incendio monastero Mosca

Il monastero di Novodevichy a Mosca, sito dichiarato nel patrimonio mondiale dell’Unesco e una delle attrazioni turistiche più conosciute della capitale russa, è stato colpito nella notte da un forte incendio sul suo campanile. Le fiamme sono state visibili sulle impalcature che circondano la torre e da quanto hanno testimoniato alcuni cittadini che hanno assistito all’incendio hanno anche investito una parte delle imponenti mura di mattoni rossi del convento.

Un portavoce del ministero delle Emergenze russo ha affermato che il campanile non dovrebbe crollare. Le fiamme sarebbero divampate per un centinaio di metri quadrati attaccando però solo l’intonaco esterno della torre, non diffondendosi fortunatamente all’interno. Il rogo al monastero, che al momento era in ristrutturazione, si è originato ad un altezza di 35 metri. I pompieri hanno trovato cinque bombole di gas, forse usate dagli operai che lavoravano alla ristrutturazione, e per questo si suppone che sia avvenuto un corto circuito verificatosi proprio nelle attrezzature usate per i lavori.

I vigili del fuoco sono riusciti a domare l’incendio dopo alcune ore e adesso stanno già iniziando a stimare i danni apportati. “Non hanno causato danni seri perchè solo le impalcature hanno preso fuoco e l’incendio non è invece partito dall’interno della torre. In ogni caso il monastero è assicurato e tutto sarà restaurato”, ha assicurato il viceministro della Cultura, Grigopry Pirumov.

Il Novodevichy è anche conosciuto per il suo cimitero dove sono stati sepolti l’ex presidente Boris Eltsin, lo scrittore Anton Cechov, l’ex leader sovietico Nikita Krusciov e il musicista Mstislav Rostropovich.