Il peschereccio è affondato nel mare di Okhotsk, al largo della penisola della Kamcatka. I soccorritori hanno recuperato in stato di ipotermia 63 marinai e 15 risultano i dispersi. Nell’operazione impegnati 1.397 uomini e 26 navi

Russia, affonda peschereccio

Tragedia nel Mare di Okhotsk, al largo della penisola della Kamcatka, dove è affondato un peschereccio russo con equipaggio multinazionale. Il bilancio è di almeno 54 vittime. A riportarlo sono i media locali, i quali precisano che fino a questo momento i soccorritori sono riusciti a recuperare in stato di ipotermia 63 marinai, e da quanto emerso 15 sarebbero i dispersi. Una fonte dei servizi di soccorso citata dall’agenzia di stampa Sputnik ha riferito che a bordo del peschereccio si trovavano più di 130 persone: 78 i russi, mentre tutti gli altri membri sarebbero cittadini stranieri della Birmania, delle Vanuatu, della Lettonia e dell’Ucraina.

Le cause dell’incidente non sono del tutto chiare, ma l’ipotesi è che il Dalniy Vostok abbia avuto una collisione contro una lastra di ghiaccio, che avrebbe perforato il vano motore provocandone l’allagamento. I soccorsi intanto proseguono a circa 300 chilometri dalla città portuale russa di Magadan, dove sono impegnati ben 1.397 uomini e 26 navi.

La sezione locale del ministero delle Emergenze ha comunicato che il naufragio sarebbe avvenuto verso le 22:40 di ieri ora italiana e che il Dalniy Vostok sarebbe affondato in circa 15 minuti. Inoltre sembra che il peschereccio non abbia inviato alcun sos prima dell’incidente.