Dalle indagini risulta che le finestre delle abitazioni al quarto e al quinto piano di un palazzo a piazza Bologna erano aperte e i proprietari non erano in casa. Così il 39enne ha tentato di salire da un balcone all’altro ma, per un piede messo male o un’occhiata di troppo a terra, ha fatto un volo di venti metri

Polizia

Un urlo fortissimo, che ha svegliato molti condomini, culminato con un tonfo sordo. Era l’urlo di Dragan Nicolic prima di morire. L’uomo, un cittadino francese 39enne con numerosi precedenti penali, è caduto dal quinto piano di un palazzo mentre cercava di rubare in un appartamento. È successo la notte scorsa nel cortile di un condominio di via Catania, in zona piazza Bologna a Roma.

Dalle prime indagini risulta che le finestre delle abitazioni al quarto e al quinto piano dell’edificio erano aperte e i proprietari non erano in casa. Così il ladro aveva tentato di entrare in una delle due abitazioni, ma forse un piede messo male o un’occhiata di troppo a terra sono stati decisivi per lui ed è caduto da venti metri di altezza. Subito sul posto i soccorsi e il 113 allertati da alcuni condomini che, udito l’urlo, si sono precipitati nel cortile condominiale dove hanno ritrovato il cadavere.

Gli investigatori del commissariato Porta Pia stanno adesso verificando se l’uomo abbia agito da solo o fosse in compagnia di un complice. Sembra che Nicolic sia prima entrato in un appartamento al quarto piano e poi, tentando di salire anche al quinto, sia caduto mettendo male un piede salendo dal balcone dell’appartamento che aveva appena visitato. Nelle sue tasche non è stato trovato niente.