Il ginecologo Claudio Giorlandino, da anni in guerra con Maria Stella, titolare dei laboratori Artemisia, è stato adesso accusato per stalking ai danni della sorella e del marito, che minacciati, pedinati e molestati, hanno dovuto cambiare le proprie abitudini di vita

Claudio e Maria Stella Giorlandino

Claudio Giorlandino, noto ginecologo a Roma, si trova agli arresti domiciliari su provvedimento del gip Paola Della Monica con l’accusa di reato di stalking ai danni della sorella Maria Stella, titolare dei laboratori Artemisia, uno dei più importanti centri diagnostici del centro Italia, e del cognato Carlo De Martino. Finiti ai domiciliari anche Biagio Di Mauro, ufficiale del Copasir, e l’avvocato praticante Antonio Mercuri, dipendente della Regione Lazio distaccato al Comune di Roma. Il ginecologo e gli altri indagati, tra cui anche due agenti della polizia penitenziaria, avrebbero minacciato, pedinato e molestato Maria stella e il marito Carlo provocandogli continui stati di ansia al punto da cambiare le proprie abitudini di vita quotidiana.

Per chi indaga, l’accordo fatto nel novembre 2011 dai fratelli Giorlandino sull’utilizzo del logo Artemisia e sulla gestione dei laboratori d’analisi non sarebbe bastato a placare i loro dissidi familiari. Nel provvedimento di Paola Della Monica, dove vieta agli indagati di avvicinarsi alle persone offese, si legge: “I fatti sono gravi e reiterati, le modalità della condotta preoccupanti, la prognosi non favorevole agli indagati”. E ancora: “E’ concreto e attuale il pericolo per l’acquisizione e la genuinità della prova, fondato sull’aver compiuto azioni volte ad inquinare nell’interesse comune il quadro probatorio emergente nella fase delle indagini preliminari”.

Da quanto si evince tutti e tre gli indagati avrebbero in un certo senso ‘comprato’ testimoni in modo da favorire le dichiarazioni di Claudio Giorlandino, accompagnandoli personalmente in tribunale. Inoltre lo stesso Claudio, insieme ad Antonio Mercuri e Biagio di Mauro, avrebbe convinto l’ex domestico di Maria Stella e del marito a presentare denuncia contro i coniugi per presunti abusi edilizi, promettendogli utilità e assistenza legale. Lo stesso manager sarebbe stato disponibile anche nell’assistenza gratuita della moglie di un carabiniere che aveva verbalizzato le denunce dei coniugi ,finite poi all’attenzione di Di Mauro.

<p<Ma il noto ginecologo si difende dalle accuse e fa sapere che chiarirà la sua posizione già all’interrogatorio di garanzia dinanzi al Gip. I suoi legali: “La vicenda si inserisce in un contesto più ampio, riguardante questioni patrimoniali ad oggi oggetto di procedimenti dinanzi al tribunale civile di Roma”.