Il premier ha incontrato oggi a Moglia i sindaci dei comuni più colpiti dal terremoto del maggio 2012 a Mantova dove ha promesso che saranno presto pronti 205 milioni di euro per la ricostruzione: “E questo è solo l’inizio. Noi ci siamo e non vi abbandoneremo”

Matteo Renzi

“Abbiamo liberato i primi 205 milioni di euro per la ricostruzione che saranno messi a disposizione entro maggio. Questo è solo l’inizio, noi ci siamo e non vi abbandoneremo. Da oggi inizia il dopo”. A dirlo è il premier Matteo Renzi che questa mattina si è rivolto ai sindaci dei Comuni mantovani più colpiti dal terremoto di tre anni fa. Renzi li ha incontrati a Moglia, il paese simbolo della distruzione provocata dalle scosse del maggio 2012 e dove ha risposto a Simona Maretti e Angela Zibordi, primi cittadini rispettivamente di Moglia e di San Giovanni del Dosso, che avevano lamentato la mancanza di quasi 500 milioni di euro per portare a compimento la ricostruzione e la disparità di trattamento con i Comuni terremotati dell’Emilia, distanti appena qualche centinaia di metri.

“Per completare la ricostruzione nei 15 Comuni del basso mantovano colpiti dal terremoto mancano circa 500 milioni di euro. Finora la ripartizione dei soldi con l’Emilia è stata iniqua”, ha detto al premier il sindaco di Moglia, Simona Maretti, che ha poi sottolineato che “470 famiglie sono ancora sfollate, cinque chiese sono state distrutte, e i lavori a molte strutture di bonifica, in un territorio ricco di acqua, sono ancora al palo”. Così il presidente del Consiglio ha assicurato: “200 milioni saranno pronti con il prossimo decreto in modo che possa finalmente iniziare il dopo ricostruzione”. “Sono qui per dire che è finita l’era dei cittadini di serie A e di serie B e che è stato un errore consentire due risposte diverse. È assurdo aver due modalità diverse di risposte ad un terremoto separato solo dai confini geografici. Il cittadino si arrabbia e ha ragione e il sindaco diventa l’ultima istanza, il custode dell’arrabbiatura di un intero paese” ha aggiunto Renzi. “Mettiamoci pancia a terra per quantificare i danni. Abbiamo già liberato i primi 205 milioni di euro già da venerdì scorso. E questo è l’inizio. Adesso va trovato il canale normativo, il criterio per assegnarli. Penso ad un decreto da fare nelle prossime settimane, magari mettendo dentro altre norme sugli enti locali perché c’è la necessità di partire con il nuovo piano sanitario. Il giorno dopo però dovrà esserci un collegamento costante con i cittadini per stabilire le tappe che ancora mancano per centrare l’obiettivo perché i cittadini hanno diritto ad avere una data per il rientro nelle loro case” ha concluso.