Il premier risponde così alle contestazioni di ieri alla Festa dell’Unità di Bologna: “Libertà è rispondere con un sorriso a chi contesta e dire che non ci facciamo certo spaventare da tre fischi: noi cambieremo l’Italia e non molleremo”

Renzi

“So che ci sono persone che mi vogliono contestare sulla scuola e sono pronto a incontrare chiunque ma libertà è rispondere con un sorriso a chi contesta e dire che non ci facciamo certo spaventare da tre fischi: abbiamo il compito di cambiare l’Italia e la cambieremo, di non mollare e non molleremo”. Queste alcune dichiarazioni del premier Matteo Renzi in risposta ad alcune contestazioni ricevute ieri alla Festa dell’Unità di Bologna.

“Agli amici del Pd di Milano dico grazie: mentre quelli col Rolex andavano a distruggere le vetrine loro si sono messi a pulire le vetrine e dire che quattro teppistelli non la vinceranno, non avranno la meglio. Siamo più forti noi”, ha aggiunto il Presidente del consiglio.

“Possiamo discutere nel merito, nel ddl la Buona scuola ci sono molte cose che si possono cambiare. Non credo che la proposta del governo sia prendere o lasciare: si può parlare. Ma non lasceremo la scuola soltanto in mano a chi urla. La scuola non è solo di quelli organizzati, è delle famiglie”, ha detto Renzi rivolgendosi ai precari. “Sulla scuola abbiamo fatto l’investimento più grande: tre miliardi. Vogliamo discutere chi bisogna assumere? Parliamone ma non consentiremo a nessuno di negare la realtà. Se il ddl la buona scuola passa 100mila insegnanti entreranno, se non passa continuerete a fischiare. Questa è la differenza”.

“Portare a termine le riforme è il compito del Pd tutto insieme: un partito che sa discutere al proprio interno ma che si riconosce come una comunità che va avanti insieme e, anche se su alcune cose non la pensiamo allo stesso modo, ci confrontiamo, litighiamo un po’, ma poi andiamo avanti tutti insieme”, ha concluso il premier Renzi.