Alla riunione non partecipa Bersani: “Esistono delle idee, e io non ci rinuncio”. Lorenzo Guerini lo accusa di fare polemiche eccessive e che disertare non sia utile, così controbatte: “4 idee gliele ho mandate. In pratica ho partecipato, no?”

Bersani

Il premier Matteo Renzi ha convocato oggi una riunione al Nazareno, cui, come aveva già dichiarato, non partecipa Pier Luigi Bersani che ha affermato di non rinunciare alle sue idee. “Esistono le idee. Combattere anche solo per le idee, bisogna che questa nuova generazione se lo metta in testa questo piccolo particolare. Io non ho niente da chiedere, però alle mie idee non ci rinuncio, sia chiaro”, ha detto Bersani. Il presidente del Consiglio non ha replicato pubblicamente, ma lo fa il vice segretario Lorenzo Guerini: “Polemiche non utili, come non è utile disertare le riunioni. Gli spazi di confronto devono essere sempre utilizzati, perché un partito che discute è un partito che vive e che garantisce la dialettica al proprio interno. Disertarli non è utile. Penso che tutti debbano portare il proprio contributo affinché il nostro confronto interno sia vero, ma anche leale e rispettoso”. “Ma rispetto le opinioni di tutti, anche quelle che non condivido”, ha aggiunto rivolto all’ex segretario.

Giunto alla riunione Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro della Camera, ha dichiarato che “da parte di Bersani non c’è stato nessun ordine di scuderia a non partecipare” rivolto alla minoranza del partito. Da parte sua l’ex segretario respinge l’idea che le sue critiche all’operato della dirigenza siano motivate da calcoli legati alle poltrone nelle commissioni parlamentari: “Spero che siano dietrologie dei commentatori, perché derubricare tutto in una logica di potere è un insulto”. E alle critiche per la sua diserzione controbatte: “Io gliele ho mandate quattro idee. Non in burocratese, molto brevi. Praticamente ho partecipato, no?”.

Nel corso dell’incontro Matteo Renzi ha annunciato che il 10 maggio si terranno probabilmente le elezioni regionali e ha ricordato che nel prossimo Cdm di martedì ci si occuperà di scuola e banda larga. Poi affronta la questione Rai: “C’è la necessità di affrontare subito il tema, nell’ottica di una riforma che deve servire non a nominare qualche vicedirettore ma deve assicurare alla tv di Stato un ruolo chiave nella produzione culturale. Entro due settimane dobbiamo fare qualcosa”, ha detto il premier.

Gli interventi sono andati dal collegamento con la digitalizzazione del Paese al tema della Commissione di Vigilanza, al tema del canone. E all’accenno della questione RaiWay Renzi taglia corto: “Di questo ne parleremo a parte”.