Il presidente del Consiglio spera che prevalga buon senso e ragionevolezza all’interno di FI, dopo la retromarcia sul patto del Nazareno. Ma se così non fosse “andremo avanti da soli perché i numeri li abbiamo anche senza di loro”

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Il presidente del Consiglio Matteo Renzi continua a parlare del “patto del Nazareno”, che sarebbe saltato in seguito all’elezione del nuovo capo di Stato, Sergio Mattarella, assicurando che i numeri per le riforme ci sono anche senza l’appoggio di Forza Italia. “Se Forza Italia, che ha sempre difeso il patto sulle riforme, adesso vuole rimangiarselo, buon appetito. Ho sempre detto che voglio fare accordi con tutti e che non ci facciamo ricattare da nessuno. Perchè i numeri ci sono anche senza di loro. Spero che dentro FI prevalgano buon senso e ragionevolezza”, ha detto il premier fiorentino nella sua Enews.

“Il metodo del Colle non ha convinto FI che ha annunciato la rottura del Patto del Nazareno. Il collegamento mentale è quanto mai curioso. E non solo perchè tutti i partiti, anche FI, negli incontri avevano espresso condivisione per il metodo del Pd. Il punto è che il Patto non è un papiro segreto con dentro chissà cosa, ma un accordo alla luce del sole sulle riforme”, ha continuato Matteo Renzi ricordando che il patto punta maggiormente ad una legge elettorale in grado di dare un vincitore certo, evitare inciuci, ed eliminare il potere di veto dei partiti piccoli. Ma anche se dovesse confermare la rottura del patto del Nazareno, “noi continueremo a rispettare Berlusconi e il suo partito come rispettiamo tutti i partiti che ottengono i voti dei nostri concittadini: il nostro obiettivo non è parlar male dei nostri avversari, ma lavorare bene per l’Italia”.

Per quanto riguarda la situazione economica, il presidente del consiglio ha voluto precisare che stanno per arrivare i primi segnali di ripresa: “L’Italia sta ripartendo, finalmente. Dobbiamo mantenerci prudenti, ma i dati sono davvero interessanti”. Come tende a sottolineare il premier, da un lato bisogna sbloccare tutte le ganasce burocratiche che impediscono miliardi di investimenti e dall’altro, riportare fiducia, ottimismo. E dunque “occorre ridare fiducia all’Italia e agli italiani”. “Ci sono tutte le condizioni perchè questo viaggio riprenda insieme: non sprechiamole, non buttiamole via”, ha concluso Renzi.