Vertice a Parigi tra Matteo Renzi e Francois Hollande. I due premier si soffermano sul capitolo Libia: “Intervento dell’Onu deve essere più forte”

Renzi Hollande

Italia e Francia confermano la loro linea d’azione comune sugli argomenti crescita e Libia. Accompagnati da sei ministri, Matteo Renzi e Francois Hollande, durante un vertice a Parigi, si sono soffermati maggiormente sul capitolo Libia. “Un intervento di peacekeeping in Libia non è all’ordine del giorno”, ha detto il premier fiorentino nel corso dell’incontro con Francois Hollande.

“La pace in Libia la possono fare solo i libici, se dovesse fallire chiederemo che l’intervento diplomatico dell’Onu sia ancora più forte”, ha aggiunto durante l’incontro a Parigi, ricordando che quello della Libia non è solamente un problema italiano, ma “è una priorità per l’Europa”. “Il Mediterraneo non può essere un cimitero o una periferia; è il cuore del nostro continente”, ha concluso.

Poi interviene Hollande, rappresentante di una Francia ancora destabilizzata dagli attentatati dell’Isis e in lutto per i morti del Charlie Hebdo: “La Francia sostiene tutti gli sforzi dell’Italia affinché al livello più elevato, vale a dire l’Onu, si possa trovare soluzione al caos e quindi al terrorismo in Libia. Serve un accordo politico tra le diverse fazioni”, perché, come suggerisce Matteo Renzi, “non possiamo consentire alla comunità internazionale di voltare le spalle”.

“Sono i gruppi terroristici a organizzare e fomentare questo traffico di esseri umani . Abbiamo infatti chiesto all’Europa di rafforzare Triton”, ha aggiunto il premier francese. E sull’Ucraina ha poi ribadito: “Abbiamo, io e Matteo Renzi, confermato la necessità del rispetto del cessate il fuoco in Ucraina, senza deroghe e senza ritardi”.