Il premier Matteo Renzi ha riunito oggi a Palazzo Chigi Cgil, Cisl, Uil e Ugl per discutere sulla nuova riforma dell’articolo 18. Resterebbe il reintegro per i licenziamenti disciplinari sul posto di lavoro. Susanna Camusso: non ci ha dato nessuna novità

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Renzi a Palazzo Chigi, 2 miliardi per ridurre le tasse sul lavoro

È avvenuto stamattina a Palazzo Chigi l’incontro tra il premier Matteo Renzi e i leder del Cgil, Cisl, Uil e Ugl sulla nuova versione dell’articolo 18. “Il Paese ha bisogno di un clima di fiducia” esordisce Renzi in un discorso di 8 minuti. Rimarrà inalterata la possibilità di essere reintegrati nel posto di lavoro nel caso di licenziamenti discriminatori e disciplinari. Punta anche alla riduzione delle forme contrattuali. “Sarà inserita una quota aggiuntiva di 1,5 miliardi per estendere gli ammortizzatori sociali. E inoltre ci saranno due miliardi per la riduzione delle tasse sul lavoro e un miliardo per la scuola”. Il punto principale di cui occuparsi subito insieme è secondo Renzi l’urgenza di salvare tre stabilimenti: “Termini Imerese, l’Ilva di Taranto e l’Ast di Terni”. Per quanto riguarda il bonus fiscale di 80 euro ai lavoratori dipendenti sarà strutturale a partire dal 2015. Nella conclusione Renzi dice ai sindacati di avere sorprendenti punti d’intesa, ma l’incontro non ha per niente convinto il leader della Cgil, Susanna Camusso: “L’unica vera novità dell’incontro di oggi è che ci saranno altri incontri -dice ironica- Le altre sono già cose note”. Più disponibili nei confronti del governo invece la Cisl che vedono positivo il dialogo tra governo e sindacato sui temi del lavoro, contrattazione e rappresentanza. Il segretario generale Anna Maria Furlan crede che sia molto importante avere stabilito all’incontro una data sulla legge di stabilità e che gli incontri con Poletti sulla delega lavoro e decreti attuativi può rappresentare un momento di svolta.