Il premier Renzi è già a lavoro col Def, atteso in Commissione europea entro metà aprile, e con la nomina del nuovo sottosegretario alla presidenza del Consiglio al posto di Graziano Delrio, passato al ministero delle Infrastrutture. In corsa il viceministro Claudio De Vincenti, la vicepresidente del Senato Valeria Fedeli ed il vicecapogruppo alla Camera Ettore Rosato

Renzi

Settimana piena per il governo dopo la pausa di Pasqua con l’arrivo in cdm del Def, il documento di economia e finanza atteso dalla Commissione europea entro metà aprile che, secondo le nuove indiscrezioni, prevede oltre 10 miliardi di tagli alla spesa pubblica, e con la probabile nomina del nuovo sottosegretario alla presidenza del Consiglio che andrà a sostituire Graziano Delrio, che giovedì scorso è passato al ministero delle Infrastrutture. In corsa per il dopo Delrio al momento ci sono 3 esponenti del Pd: il viceministro Claudio De Vincenti, la vicepresidente del Senato Valeria Fedeli ed il vicecapogruppo alla Camera Ettore Rosato. Più lunghi si annunciano invece i tempi per la scelta del ministro Ncd, la cui decisione finale Renzi rivendica perchè “in base alla Costituzione è il premier che decide”. Il presidente del Consiglio rifletterà sul da farsi fino ai primi giorni della prossima settimana, mentre dovrebbe slittare a dopo le regionali, quindi a giugno, la verifica sui presidenti di commissione, in genere prevista a due anni dall’inizio della legislatura.

La priorità del premier Matteo Renzi è quella di far ripartire l’Italia e ha annunciato dunque lo stop di ulteriori sacrifici e nuove tasse. Ricorda inoltre le misure già varate dall’esecutivo, come il Jobs act, e ribadisce di voler intervenire sulla partita delle intercettazioni con misure che non blocchino i magistrati e al contempo consentano di soddisfare il diritto di cronaca. Rimane ferma la sua posizione sull’Italicum, confermando alla minoranza Pd che “indietro non si torna”.