Dopo anni di ricerche è stato identificato il relitto della City of Cairo, affondata il 6 novembre 1942 al largo delle coste della Namibia. A bordo un tesoro di 100 tonnellate di monete d’argento. Nicolas Vincent della società di ricerche: “Siamo fieri di partecipare a questo recupero di memoria”

tesoro della City of Cairo

Ritrovate 100 tonnellate di monete d’argento che erano state custodite nella nave britannica City of Cairo, affondata il 6 novembre del 1942 da un sottomarino tedesco durante la Seconda Guerra Mondiale al largo delle coste della Namibia. Il tesoro, sepolto a oltre 5 mila metri di profondità negli abissi dell’Oceano Atlantico, è stato riportato alla luce da un team di archeologi marini franco-britannici della Deep Ocean Search.

La City of Cairo, partita da Bombay con direzione Gran Bretagna, trasportava, oltre il tesoro stimato in circa 50 milioni di dollari, 7.422 tonnellate di merci tra cui ghisa, legna, lana e cotone e soprattutto 302 passeggeri. Quasi tutti sopravvissero al siluramento tedesco, ma morirono invece per il naufragio della nave di salvataggio.

Gli studiosi hanno tentato per anni di localizzare il luogo dell’affondamento della nave, ma solo nel 2013 grazie alle ricerche di John Kingsford, fondatore della Deep Ocean Search che ha cominciato a interessarsi del piroscafo britannico nel lontano 1984, fu identificato il relitto. Per riportare alla luce il tesoro ci sono voluti quindi ben due anni, grazie all’utilizzo di tecnologie innovative.

“Il ritrovamento della City of Cairo ci permette di riportare alla luce una storia poco conosciuta e che ci ricorda il destino tragico dei passeggeri e dei membri dell’equipaggio durante la Seconda Guerra Mondiale. Siamo fieri di partecipare a questo recupero di memoria”, ha commentato Nicolas Vincent, direttore delle operazioni per la società Deep Ocean Search.