Il 7 maggio il partito conservatore di Cameron ha stravinto in ben 331 seggi, 5 in più rispetto a quelli necessari e 28 in più rispetto al 2010, quando iniziò il suo primo mandato come premier britannico. Adesso punta ai 2 mila posti di lavoro promessi e intanto conferma 4 ministri

Cameron

David Cameron ha stravinto riconfermando il suo mandato di premier del regno Unito alle elezioni del 7 maggio. A sorpresa il suo partito è uscito vincente alle urne in ben 331 seggi, 5 in più rispetto a quelli necessari e 28 in più rispetto al 2010. E già Cameron, alla guida di un nuovo governo conservatore, si è messo al lavoro per completare la lista dei suoi ministri confermando primo su tutti il fedelissimo George Osborne, al timone della politica economica, Theresa May agli interni, Michael Fallon alla difesa e Philip Hammond agli esteri. Davanti all’ingresso del numero 10 di Downing street il premier britannico ha promesso un Paese più forte, e ha ringraziato il sacrificio di alcuni alleati e la cortesia istituzionale degli avversari: “Sono orgogliosissimo del risultato, ma vorrei anche ringraziare coloro che hanno lavorato a questo successo in particolare Nick Clegg. Il leader laburista Milliband mi ha chiamato per augurarmi buona fortuna, si è trattato di un gesto generoso da parte di una persona al servizio della gente per le giuste ragioni”.

Tutti adesso si aspettano che Cameron porti a termine il suo obiettivo principale, uno dei punti forti della sua campagna elettorale, ovvero provvedere ai 2 milioni di posti di lavoro promessi in un Paese che ha ripreso a crescere dopo la crisi e nel quale la disoccupazione è scesa sotto il 6%, anche se al prezzo di contratti di poche tutele e forti scompensi sociali.