Notte di terrore per la popolazione dopo lo scoppio di un serbatoio alla raffineria di Milazzo. Nessuna evacuazione. “Tutto sotto controllo” per il sindaco.

Raffineria di Milazzo, maxi incendio. Nessun ferito.

Lo sproporzionato incendio ha riguardato un deposito contenente un milione di litri di carburante. È quanto accaduto alle ore  0:45 di questa notte a Milazzo. Fortunatamente non si registrano feriti. A calmare le fiamme sono accorsi immediatamente tre squadre di vigili del fuoco da Milazzo e Messina, oltre agli aiuti della sicurezza interna, che insieme hanno iniziato l’operazione di raffreddamento di tutti i serbatoi. Purtroppo l’incendio non si esaurirà del tutto fino a che ci sarà kerosene al suo interno, e si spegnerà quindi  in modo naturale. Le cause sono ancora da accertare, quel che è certo è che le fiamme, visibili per diversi chilometri, hanno terrorizzato tantissime famiglie dei comuni limitrofi che hanno evacuato la zona. A calmare i cittadini il sindaco di Milazzo, Carmelo Pino, che li invita a rimanere in casa senza allarmarsi e chiudere le finestre in modo da non inalare le nubi tossiche. Per lui e per l’assessore all’Ambiente quindi  è tutto sotto controllo . Nessun piano di evacuazione in atto. Nonostante ciò rimane un disastro ambientale di grandi dimensioni. Verso le 3:30 l’aria era già irrespirabile e il fumo cominciava a farsi sentire con bruciori alla gola e agli occhi, dando non poche preoccupazioni ai bambini e a chi grava di problemi respiratori. Il rogo si è definitivamente spento in modo naturale poco prima delle ore 10:00 di stamane, confermando nessuna vittima.
Il sindaco Pino informa che tutte le scuole saranno chiuse per non ingorgare le strade e consentire un rientro tranquillo alle famiglie che hanno trascorso fuori tutta la notte. A far intervenire la Procura di Barcellona è Peppe Marano, da sempre principale oppositore delle industrie locali, che scrive sulla sua pagina facebook: “la magistratura intervenga, chiuda gli impianti della raffineria, e faccia chiarezza su eventuali omissioni, violazioni di legge e concessioni edilizie rilasciate dal comune di Milazzo. Il sindaco è la massima autorità sanitaria e quindi responsabile”. Adesso la procura inizierà un’inchiesta per accertarsi delle cause dell’accaduto, sinora ignote, e delle anomalie all’interno della raffineria.