Valeria Valente, la candidata Pd a sindaco di Napoli, ha attaccato duramente l’attuale inquilino di Palazzo San Giacomo e Antonio Bassolino: “I napoletani” sono “tagliati fuori da tutti i giochi. Abbiamo avuto un sindaco che non ha saputo stare al gioco di un corretto rapporto con le istituzioni”.

Comunali Napoli: alle Primarie del Pd, Valente attacca de Magistris e Bassolino

Il candidato della maggioranza del Partito Democratico in Campania alle primarie di centrosinistra a sindaco di Napoli, o meglio, la candidata, Valeria Valente, durante quello che è stato il debutto ufficiale della sua campagna elettorale al teatro Augusteo, ha attaccato Antonio Bassolino ma anche il sindaco uscente Luigi de Magistris, lanciando inoltre l’hashtag ”Napoli Vale”, senza mancare di esaltare l’operato del presidente del Consiglio, Matteo Renzi e del governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca. “Grazie al premier, per la prima volta qualcosa davvero comincia a cambiare per il Sud, comincia a esserci attenzione, e gli investimenti di Apple e Cisco ne sono testimonianza. E il governatore De Luca ha la determinazione che apprezzo, che è la mia determinazione. Basta chiacchiere, basta polemiche, basta lacerazioni. Ora tocca a noi costruire risposte”, ha detto la Valente.

L’attacco a Bassolino: “Nel ’93 io ero a scuola, in Russia c’era Eltsin, Clint Eastwood vinceva l’Oscar e ora ha 85 anni. E’ vero che le radici non si rinnegano, ma l’albero cresce, cambia foglie, si estende, diventa più largo, si fortifica”. Apprezzo “la passione, il coraggio, la testardaggine” e lo “stimo e gli voglio bene” però “la politica non è mai una questione personale. E Napoli vale troppo per esserlo. Lo dico ora e non ci tornerò più sopra. Guardiamo avanti, voglio parlare della città”.

L’attacco a de Magistris: Secondo Valente, il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris “in questi anni ha fatto come quel bambino che si rifiuta di giocare, che se ne va col pallone se non si fa come dice lui. Il guaio è che per causa sua è Napoli, sono i napoletani a essere tagliati fuori da tutti i giochi. Abbiamo avuto un sindaco che non ha saputo stare al gioco di un corretto rapporto con le istituzioni”. “Ma insomma, vogliamo consegnare la bandiera dell’innovazione al sindaco uscente? Quello che non riesce a parlare con le istituzioni e non ci consegna un solo cambiamento sul territorio? Su Bagnoli fugge e poi piange perché dice che non vogliono parlare con lui, Napoli est è ferma, e sul centro storico non sa spiegare perché ha perso i fondi”, ha aggiunto.

“Noi non siamo soli”: “Noi rappresentiamo tante anime del Pd, e siamo uniti. E non abbiamo scelto un percorso di testimonianza. Lo dico a Marco Sarracino. Lo dico soprattutto a Bassolino. Io gli voglio bene. Lo stimo. Ne apprezzo coraggio, passione, testardaggine. Ma la politica non può essere una questione personale. Napoli è troppo più importante. Napoli Vale. Vale di più”.