Nella corsa alla Casa Bianca anche il repubblicano Marco Rubio, che dovrà scontrarsi alle primarie con Ted Cruz, Rand Paul e Jeb Bush. In caso di vittoria dovrà battere la democratica Hillary Clinton di cui dice: “E’ il passato e vuole riportarci nel passato”

Marco Rubio

Dopo Hillary Clinton, ad ufficializzare la sua corsa alle presidenziali Usa del 2016, in questo caso sulla sponda del Partito Repubblicano, è Marco Rubio, classe 1971, originario di Cuba. Ad annunciare la candidatura è stato lo stesso senatore ieri: “Mi sento una persona qualificata e giusta per parlare di futuro agli americani”. Rubio, chiamato “l’Obama di destra”, è pronto a sparigliare le carte e vincere la partita, convinto di essere “particolarmente qualificato per parlare di futuro, e per difendere il Sogno americano”.

Alle primarie del Grand Old Party se la vedrà con Ted Cruz, Rand Paul e, soprattutto, con Jeb Bush, fratello dell’ex presidente George W., di cui è considerato uno dei delfini. Nella sua prima conferenza stampa ha attaccato anche Hillary Clinton, candidata democratica: “E’ una leader che appartiene al passato e che vuole riportarci nel passato. Io sono il futuro”. Marco Rubio, eletto senatore in Florida, si è rivolto così ai suoi sostenitori in una conference call, prima di intervenire davanti a migliaia di persone accorse alla Freedom Tower di Miami solo per lui. “Il partito repubblicano per la prima volta da tanto tempo ha la possibilità in queste elezioni di presentarsi come il partito del futuro”, ha detto il senatore repubblicano 43enne. “Domenica abbiamo ascoltato una leader del passato che vuole riportarci al passato, ma noi dobbiamo guardare al domani”, ha ribadito lanciando la frecciatina alla ex first lady e oggi sua rivale per la corsa alle presidenziali Usa 2016.

Così il giovane Marco Rubio si presenta come il leader di una nuova generazione che si contrappone ai clan storici, alle famiglie che da decenni decidono le sorti dell’America. È, dopo Ted Cruz del Texas e Rand Paul del Kentucky, il terzo senatore ad ufficializzare la candidatura nel Partito Repubblicano. Ed è inoltre pronto a contendere voti e contributi al suo mentore di 15 anni, Jeb Bush, figlio e fratello di già presidenti americani, che però non ha ancora ufficializzato la sua candidatura. Con lui si spera che quella del 2016 non sia solo una corsa a due Clinton-Bush.