Ted Cruz, anticipando i rivali e focalizzando l’attenzione dei media solo su sé stesso, ha annunciato su Twitter la sua candidatura alla Casa Bianca: “Correrò per le presidenziali, spero in un vostro sostegno”. Tra i rivali repubblicani Jeb Bush, Marco Rubio e Rand Paul. E il temibile personaggio da battere sarà Hillary Clinton

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Il senatore repubblicano Ted Cruz ha confermato la sua candidatura alla Casa Bianca per il 2016. Il 44enne, eletto al Senato nel 2012, è il primo candidato alle presidenziali che ha ufficializzato il suo tentativo di conquistare la nomination repubblicana. Cruz, nato a Calgary in Canada, figlio di un immigrato cubano e di un’americana di origine italiana, è stato consulente in passato di figure di prima piano del partito repubblicano, tra cui l’ex presidente George W. Bush, ed è considerato un esponente della destra conservatrice statunitense.

Tra i suoi rivali l’ex governatore della Florida Jeb Bush, figlio di George H. W. Bush (41esimo inquilino della Casa Bianca), e fratello di George W. Bush (43esimo e predecessore di Barack Obama).

L’unico ostacolo per Cruz per la sua corsa alle presidenziale del 2016 è dato dalla Costituzione statunitense che prevede che i candidati alla Casa Bianca debbano essere, oltre che residenti negli Usa da almeno 14 anni, anche “cittadini(americani) naturali dalla nascita. E Cruz è nato, come già detto, a Calgary in Canada, dove il padre lavorava per un’industria petrolifera, mentre la madre del senatore era nata a Delaware, uno degli Stati dell’unione. Così grazie alla madre, secondo alcuni costituzionalisti, Cruz rispetterebbe a tutti gli effetti il requisito di essere un “natural born citizen”. Lo affermano anche i suoi avvocati che assicurano che non c’è alcun problema: “Il luogo di nascita non gli impedirà di entrare alla Casa Bianca.

Ted Cruz terrà oggi un discorso alla Liberty University in Virginia, ed ha già ufficializzato la sua candidatura con un messaggio su Twitter: “Ho deciso che correrò per le presidenziali e spero di conquistare il vostro sostegno”. Una mossa a sorpresa che ha lo scopo di accelerare i tempi per avere focalizzata su di sé l’attenzione dei media senza doverla condividere con i suoi possibili rivali repubblicani: Jeb Bush, Marco Rubio e Rand Paul, cui verrà annunciata la candidatura nel mese di aprile, insieme a quella del personaggio da battere per la corsa alla Casa Bianca, Hillary Clinton.