Nonostante l’EMA si sia espresso a favore della vendita del contraccettivo senza ricetta, l’AIFA non è del tutto convinta e ha deciso diversamente: la vendita senza ricetta potrà essere limitata alle minorenni, per le altre occorre invece la prescrizione medica prima dell’acquisto

pillola
Negli ultimi mesi si è molto discusso sulla materia della contraccezione e del sesso sicuro, un argomento molto forte per un Paese rigido come l’Italia, legatissimo ai valori cattolici. Però di fronte alla nuova pillola dei 5 giorni ha dovuto prendere una posizione. Bisognava consentirne o meno la vendita, e prima di decidere indagare se si trattasse di aborto in caso di assunzione. Dopo tante polemiche, l’ente europeo per i medicinali (EMA) che gestisce la distribuzione di molti farmaci nell’Unione, aveva disposto che la distribuzione della pillola avvenisse senza ricetta. E dopo mesi anche l’Italia, dopo essersi assicurata che in caso di gravidanza già avviata, l’assunzione della pillola non compromette lo sviluppo del bambino, ha deciso di consentirne la vendita. La pillola dei 5 giorni è un farmaco contraccettivo usato per prevenire gravidanze indesiderate, e impedisce perciò la fecondazione alla sua origine, e di conseguenza non è abortivo. L’agenzia italiana del farmaco, AIFA, non è però ancora convinta completamente e vorrebbe introdurre la direttiva europea limitandone la vendita senza ricetta solo alle minorenni. Se la richiesta verrà accettata dal Consiglio Superiore di Sanità, le maggiorenni avranno ancora bisogno della prescrizione medica. Al momento invece, fino a che non saranno immesse sul mercato dopo il via libera definitivo, dovranno utilizzare i vecchi metodi contraccettivi.

La cosiddetta pillola dei 5 giorni dopo è un contraccettivo d’emergenza usato per prevenire gravidanze indesiderate se assunto entro 120 ore (5 giorni) da un rapporto sessuale a rischio, e agisce prevenendo o ritardando l’ovulazione. Il farmaco ha più efficacia se assunto entro le 24 ore. Dunque, ha rilevato l’Ema, “rimuovere il bisogno di ottenere la prescrizione dal medico dovrebbe velocizzare l’accesso delle donne a tale medicinale e quindi aumentarne l’efficacia”. Il farmaco a base di ulipristal era stato approvato in Europa con l’obbligo di prescrizione medica alla fine del 2009.