Il presidente dell’Anas ha deciso di dimettersi dopo il crollo del pilone dell’autostrada Palermo-Catania e l’interruzione parziale della nuova strada 554 in Sardegna. Ora Delrio potrà decidere del futuro dell’azienda

Pietro Ciucci

Pietro Ciucci, presidente dell’Anas, ha annunciato le dimissioni a partire dall’assemblea di approvazione del bilancio 2014, prevista per metà maggio. Dopo un incontro tra Ciucci e il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, riporta la notizia una nota dell’Anas, dove si legge che la decisione “è stata presa in segno di rispetto per il nuovo Ministro al fine di favorire le più opportune decisioni in materia di governance di Anas”.

Alla guida dell’azienda pubblica delle strada dal 2006, Ciucci ha deciso di dimettersi non solo per una questione di etichetta, ma dopo mesi e mesi difficili da superare dopo le dimissioni, arrivate a gennaio, del consigliere nominato dal Ministero dell’Economia, Maria Cannata. E a marzo l’addio anche del consigliere dei Trasporti, Sergio Dondolini, che ha lasciato completamente solo al comando Pietro Ciucci, che si doveva occupare della gestione di 25mila chilometri di strade e 937 di autostrade, oltre a curare la delicata partita delle concessioni autostradali. E poi, sempre a marzo, arrivano anche le dimissioni del ministro Maurizio Lupi a margine dell’inchiesta di Firenze sugli appalti. Nelle carte delle indagini, l’Ansa è stata citata ben 75 volte, nonostante Ciucci aveva dichiarato che l’azienda “non ha niente a che fare con le tangenti”.

Infine l’Anas viene colpita da due pesanti avvenimenti nelle isole: in Sicilia il cedimento del pilone dell’autostrada Palermo-Catania all’altezza di Scillato, mentre in Sardegna l’interruzione parziale della strada nuova 554 da una voragine.

Da alcune fonti è emerso che il Ministero ha apprezzato molto la decisione di Pietro Ciucci, e che adesso Delrio potrà decidere il futuro dell’azienda.