Pierdante ha perso 12 anni di memoria dopo un grave incidente, ma adesso è pronto a costruire nuovi ricordi e ad esercitare di nuovo la professione di medico

pierdante piccioni

Un grave incidente in auto dopo aver accusato un malore ha portato via 12 anni di ricordi a Pierdante Piccioni, medico d’emergenza. 12 anni di vita cancellati in un attimo e una memoria ferma al 2001. Oggi il medico, a distanza di due anni dall’incidente, è tornato a lavorare al Pronto soccorso dell’ospedale di Codogno dopo aver concluso il necessario percorso di riabilitazione. Ha dovuto quindi imparare tutto nuovamente, perché non ricordava più nulla, ma l’amore per il suo lavoro sembra essere rimasto intatto e con lo studio e la pratica, come se fosse ancora un tirocinante, hanno dato già i loro frutti.

E adesso il medico si racconta: “I ricordi e le emozioni vissute in questi 12 anni non li ho più è come se fossi rinato. Quello che so oggi l’ho dovuto imparare di nuovo con grande fatica. Ma come medico ho acquisito una capacità diversa, avendo vissuto quest’esperienza: capire, ascoltare ed essere utile agli altri. Nessuno può dirmi ‘tu non capisci’, al massimo ‘tu non ricordi’”. “All’improvviso nel mio hardware mancavano 12 anni. Per me è stato uno shock: mi sono svegliato all’ospedale di Pavia con una emiparesi destra convinto di essere nel 2001. Sarei scappato via: vedevo mia moglie invecchiata e i miei figli, che io ricordavo bambini, con la barba. Quando mi sono guardato allo specchio, a momenti svenivo”, ha spiegato Pierdante in un racconto commovente della sua triste, ma anche miracolosa, storia, dopo l’incidente, avvenuto il 31 maggio 2013. Poteva anche perdere la vita, mentre adesso è di nuovo tra le braccia della sua famiglia pronto a costruire nuovi ricordi.

Da quel giorno ha iniziato un lungo percorso di riabilitazione, controlli ed esami, grazie a un team di specialisti che lo hanno seguito con devozione e impegno: “La strategia clinica prevedeva il superamento della sindrome post traumatica da stress con una riabilitazione neuropsicologia. Dopo sei mesi sono venute fuori le cicatrici a livello neurologico che evidenziavano la falla nella memoria”. Il medico è quindi venuto a conoscenza, di nuovo, di alcune vicende, come l’introduzione della lira, che Barack Obama è il presidente degli Stati Uniti, che Benedetto XVI si era inaspettatamente dimesso, e ancor peggio svegliarsi e scoprire che la madre era morta. “Da tifoso della Juventus apprendere che siamo andati in serie B non è stato bello”, ha infine sdrammatizzato il medico.

E riguardo al lavoro di medico che avrebbe potuto in qualche modo non esercitare più ha detto: “La mia esperienza e le mie conoscenze di medico non sono mai state in discussione, ma per esempio non ricordavo di essere anche professore e primario. E facevo parte di un gruppo di lavoro al ministero della Salute. Sono ripartito dall’Ufficio formazione dell’Asl di Lodi, poi con grandi sforzi e molta caparbietà ho avuto il via libera per tornare in prima linea al pronto soccorso”.

La paura di perdere nuovamente la memoria ha portato Pierdante ha scrivere tantissimi appunti sulla sua vita in modo da non dimenticarli mai, così adesso potrebbe pubblicare i suoi pensieri sotto forma di libro, anche se per il momento “è solo una bozza”.