Il brano di Marco Ligabue “Il silenzio è dolo” è un video virale, una forma di denuncia contro tutte le mafie. Al suo progetto hanno collaborato Lello Analfino e il rapper Othelloman

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È una forma di denuncia contro tutte le mafie, ‘una forma di riscatto per milioni di giovani che provano ad alzare la testa contro chi ha voluto farci credere che il silenzio è d’oro’. È questo che vuole trasmettere Marco Ligabue col suo nuovo brano intitolato “Il silenzio è dolo”. Il video è stato girato tra Palermo, Villabate, Capaci e Cinisi con la collaborazione di liberi cittadini, giovani siciliani, e testimoni di giustizia. Nella canzone si intrecciano rock e impegno civile e il cantatore emiliano Marco Ligabue l’ha scritta dopo essere venuto a conoscenza del contestatissimo sorteggio con cui sono stati ‘selezionati’ gli scrutatori per le recenti elezioni europee nei seggi di Villabate, in Sicilia. “Se c’è una cosa che non concepisco è il sogno negato a un ragazzo o una ragazza di vent’anni, le canzoni non cambiano il mondo ma possono essere parte di quelle piccole cose che fanno la differenza. E possono essere miccia che accende il fuoco, e io mi auguro che si faccia sempre più grande”, ha detto il cantautore, che nel suo progetto ha coinvolto due artisti siciliani e amici: Lello Analfino dei Tinturia e il rapper palermitano Othelloman. “Il silenzio è dolo” è anche un video virale, una proposta di legge, una campagna contro tutte le mafie. A fare da scenografia, una terra che soffre, che sente la presenza di una cultura mafiosa che sempre di più si declina in altre forme di criminalità e che è mirata a schiacciare le nuove generazioni. “Il sogno è quello di far partire una campagna virale: tutti possono apportare un proprio personale contributo alla causa, basta guardare l’obiettivo della telecamera o del proprio smartphone, con uno scotch sulla bocca, strapparlo via e urlare ‘il silenzio è dolo’”, ha spiegato Othelloman.